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Boia chi si vaccina in Forza Nuova, l’ordine agli iscritti: «Chi ha il Green pass è fuori»

«Dopo quasi due anni di restrizioni, coprifuoco, museruole e arresti domiciliari di massa – si legge nella lettera – il Green Pass sanitario è l’arma definitiva necessaria al regime per procedere sulla via di un controllo sociale fondato sul terrore»

«Ti vaccini e scarichi il Green pass? Allora sei fuori da Forza Nuova». Questa la dura condizione dettata dal partito neofascista e nazionalista di estrema destra ai suoi esponenti, iscritti e attivisti. Per continuare a farvi parte sarà necessario evitare di sottoporsi all’imposizione del governo Draghi di scaricare la certificazione verde. Una sfida davvero difficile considerando che tra poche ore il Green pass sarà obbligatorio per accedere a gran parte dei luoghi chiusi o aperti al pubblico. Forza nuova fa sapere in un comunicato che sarà intransigente con chi disattenderà la nuova regola. Si parla di circa ventimila destinatari che nelle ultime ore hanno ricevuto una lettera firmata dal leader del partito di estrema destra, Roberto Fiore, dal leader romano Giuliano Castellino e dall’ultrà dell’Hellas Verona, Luca Castellini. Per i tre la protesta contro la misura anti-Covid fortemente voluta dall’esecutivo deve continuare, nonostante l’obbligatorietà.


«Dopo quasi due anni di restrizioni, coprifuoco, museruole e arresti domiciliari di massa – si legge nel comunicato – il Green Pass sanitario è l’arma definitiva necessaria al regime per procedere sulla via di un altrettanto definitivo controllo sociale fondato sul terrore, che potrà essere solo ancora più asfissiante e spietato contro i dissidenti». La condizione per continuare a far parte di Forza Nuova è ribadita in modo chiaro e netto nel prosieguo della comunicazione: «Chiunque, militante o dirigente, per qualunque ragione si adeguasse a questa intollerabile e, nelle intenzioni del sistema, definitiva operazione di controllo sociale subirà l’immediata e irrevocabile espulsione da Forza Nuova, anche se, a dire il vero – si legge ancora nella missiva -, sottomettendosi in questo modo alle regole imposte dal sistema, si metterebbe, nei fatti, fuori da solo».


In serata arriva però una precisazione da parte del leader romano Castellino. «La nostra battaglia non è contro il vaccino. Chiunque sceglie di vaccinarsi può scendere in piazza con noi a manifestare. Ciò che contestiamo, e riteniamo inconciliabile con le nostre lotte è il Green pass», spiega Castellino all’AdnKronos. «Per questo chi lo scarica e lo utilizza verrà espulso dal movimento. Per noi – conclude il leader romano – quella carta verde è come nel comunismo avere il libretto rosso, pena il gulag».

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