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Green pass anche in asili e uffici pubblici, il piano del governo per evitare (per ora) l’obbligo vaccinale

Prima la sanità, poi la scuola, infine il lavoro e il trasporto pubblico locale. Questa la linea del governo Draghi sull’obbligo di Green pass. Da inizi ottobre, dunque, potrebbe toccare ai dipendenti pubblici

In queste ore il ministero dell’Istruzione sta valutando la possibilità di estendere il Green pass anche a tutto il personale non strettamente scolastico che, però, lavora tra le aule. Parliamo di maestri, educatori, assistenti degli alunni con disabilità, personale delle mense e genitori dei bimbi più piccoli alle prese con l’inserimento al nido. Tutti finora esclusi dal decreto nazionale sulla certificazione anti Covid. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’accordo. Intanto l’obbligo di Green pass vale solo per le scuole e le università: devono munirsi del certificato professori, bidelli, personale tecnico e amministrativo, segretari e dirigenti scolastici. Non è richiesto, invece, ai ragazzi fino ai 19 anni nelle scuole (ma dovranno portare la mascherina ed evitare assembramenti) mentre è obbligatorio per gli studenti delle università italiane. Chi non ce l’ha, rimarrà a casa a seguire le lezioni in streaming (o a fare gli esami).


Verso il Green pass per i dipendenti pubblici da ottobre

Quello dell’estensione del Green pass anche ad asili nido e materne è solo il primo passo. Il governo sta valutando anche la possibilità di estenderlo ai dipendenti della pubblica amministrazione già dagli inizi di ottobre. La linea seguita dall’esecutivo è chiara: prima la sanità, poi la scuola, infine il lavoro (partendo da quello pubblico per poi estenderlo semmai al privato) e il trasporto pubblico locale (al momento il Green pass vale solo per aerei, treni ad alta velocità, Intercity, navi e traghetti, escluso quello dello Stretto di Messina). E sui dipendenti pubblici la linea del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sembra essere chiarissima: vuole portarli in presenza il prima possibile. E sull’obbligo vaccinale? Sono tutti d’accordo, tranne la Lega e qualche resistenza grillina, ma si vuole tentare fino alla fine, cioè fino al 30 settembre, di scongiurare un’imposizione di questo tipo. L’obiettivo è l’80 per cento di vaccinati. Senza questo dato, scatterà probabilmente l’obbligo.


I dubbi nel governo sull’estensione del Green pass

Infine, si pone un altro problema: estendere sì o no l’obbligo del Green pass al personale delle mense scolastiche? Basta il protocollo, che dovrebbe arrivare oggi, o serve una legge ad hoc? L’ipotesi più accreditata è quella che venga richiesto il Green pass in base al ruolo dell’operatore: se sta a contatto diretto con i bambini, sì, deve possedere la certificazione verde; altrimenti no. Non verrebbe richiesta, ad esempio, a chi fa il cuoco e, dunque, trascorre gran parte del suo tempo da solo in cucina.

Foto in copertina di repertorio: Ansa/Matteo Corner

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