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Usa, svolta di Biden: obbligo vaccinale per i dipendenti pubblici, un tampone negativo non basterà

Il pugno duro del presidente dovrà scontrarsi con le posizioni no-vax radicate in alcuni Stati a guida repubblicana, dove si stanno registrando i peggiori focolai del Paese

Stretta di Joe Biden sull’obbligo vaccinale. Oggi, giovedì 9 settembre, il presidente degli Stati Uniti d’America firmerà un provvedimento per sancire l’obbligatorietà per tutti i dipendenti federali, senza l’alternativa di potersi sottoporre regolarmente al tampone anti-Covid (come per ora avviene in Italia con il Green pass). La decisione riguarderà circa 2,1 milioni di lavoratori, come sottolinea il Washington post. La novità fa parte di un nuovo piano anti pandemia di Coronavirus composto da 6 punti, che Biden illustrerà nel pomeriggio di oggi (alle 23 ora italiana). Nel piano ci saranno anche indicazioni per il mondo dei privati e la road map per la campagna della terza dose. Il provvedimento arriva in un momento in cui la situazione epidemiologica negli Stati Uniti sta peggiorando per colpa della diffusione della variante Delta. Attualmente la media settimanale di decessi supera i 1.500: un’impennata rispetto ai 509 decessi registrati un mese fa in una settimana.


Il pugno duro di Biden dovrà scontrarsi anche con gli Stati a guida repubblicana, dove la diffusione dei vaccini è scarsa e i focolai aumentano. A inizio agosto, il presidente statunitense aveva chiesto ai governatori repubblicani di «togliersi di mezzo» qualora non volessero aiutare con la campagna vaccinale. In molte aree del Paese gli stessi politici sono restii a far applicare in maniera rigida le norme sui dispositivi di protezione anti Covid. In Florida, ad esempio, che è alle prese con la peggiore ondata di sempre, il governatore Ron DeSantis ha impedito alle amministrazioni locali e ai distretti di emanare ordinanze che prevedano l’obbligo di maschere. In Texas, il governatore Greg Abbott ha contestato apertamente l’ipotesi di un obbligo. Anche la governatrice del South Dakota si è espressa contro le posizioni di Anthony Fauci, l’immunologo che da sempre difende la necessità di applicare una stretta sui vaccini.


Immagine di copertina: EPA/OLIVER CONTRERAS

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