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Green pass, sui dubbi leghisti risponde Giorgetti: «Ipotesi per tutti i lavoratori»

«Si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno, dobbiamo dare un sistema di certezze, sia sotto il profilo sanitario sia sotto il profilo dell’organizzazione del lavoro», ha spiegato il titolare del Mise

Già entro questa settimana, il governo Draghi deciderà sull’estensione del Green pass per tutti i lavoratori del pubblico e del privato. L’ultima spinta in questa direzione arriva dal ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, allontanando i dubbi sulla posizione della Lega sul certificato verde più esteso. Solo tre giorni fa il leader leghista Matteo Salvini si dichiarava «per la libertà vaccinale», sottolineando come «in alcuni settori, come le case di riposo occorre essere estremamente cauti, qualcuno parlava dell’obbligo del Green pass anche per i dipendenti pubblici o sui mezzi pubblici, grazie alla Lega così non è». Nel corso degli ultimi due giorni, però, Salvini non ha più toccato il tema della certificazione verde. A parlare, invece, sono stati alcuni presidenti di regione del Carroccio, come Massimiliano Fedriga e, con parole ancor più affilate, Luca Zaia. «La nostra stella polare è il riconoscimento della campagna vaccinale e della sua promozione – ha dichiarato il governatore veneto – e dall’altro lato il riconoscimento del Green pass, che è una patente di libertà».


Quei tentennamenti però sembrano ormai superati, almeno stando a sentire Giorgetti oggi: «Quella di estendere il Green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione – ha spiegato il titolare del Mise dopo  l’incontro con gli imprenditori umbri ad Assisi -. L’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti. Credo, quindi, che si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno». E Giorgetti taglia corto, senza lasciare margine per eventuali barricate contrarie all’estensione del Green pass: «Soltanto un contagiato, al netto delle conseguenze sanitarie rischia di far chiudere tutta l’azienda: dobbiamo dare un sistema di certezze, sia sotto il profilo sanitario sia sotto il profilo dell’organizzazione del lavoro».


Foto in copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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