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Verso lo scontro in tribunale sui licenziamenti alla Gkn, l’azienda non si arrende: «Faremo ricorso»

Il 18 settembre i lavoratori della Gkn e migliaia di sostenitori avevano organizzato una manifestazione tra le strade di Firenze. Questa estate l’azienda ha comunicato l’intenzione di chiudere la sua fabbrica di Campi Bisenzio

La protesta dei dipendenti dalla Gkn Campi Bisenzio sembrava più vicina a concludersi con una vittoria. Almeno dopo che il tribunale di Firenze ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti di 422 dipendenti della fabbrica che la multinazionale americana possiede a Campi Bisenzio. Una scelta motivata dal comportamento anti sindacale dei dirigenti di Gkn che non hanno coinvolto la rappresentanza sindacale nelle decisioni riguardo lo smantellamento della fabbrica. Una nota pubblicata dall’azienda nelle ultime ore lascia però intendere che la strada per i lavoratori sarà ancora lunga: «Gkn Driveline Firenze rimane convinta della correttezza del proprio operato e non si sottrarrà al confronto con le parti sociali, avendo comunque dato mandato ai propri legali di presentare impugnazione». L’azienda quindi conferma la decisione: la fabbrica verrà chiusa. Secondo le parole dei suoi rappresentati, quello che cambia è che ora si è aperta a un confronto sindacale per definire le modalità con cui verrà completata la chiusura: «La società, nel prendere atto di quanto stabilito dal Tribunale, pur non condividendo la ricostruzione e le conclusioni del decreto, rileva come la decisione di chiusura non sia stata intaccata né censurata, così come la messa in liquidazione dell’azienda. Il confronto sindacale potrà avvenire nell’ambito delle procedure legali da questi invocate in giudizio sulle quali il Tribunale di Firenze si è pronunciato».


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