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Bertolaso punta le mascherine: «Potremo toglierle al chiuso con Green pass e più ragazzi vaccinati»

Per togliere i dpi servono però «una copertura vaccinale a due dosi superiore all’80% degli over 12 e la garanzia di controllo del green pass»

La mascherina? «Si potrebbe togliere in alcuni luoghi al chiuso, come i cinema e i teatri, in presenza di due requisiti: una copertura vaccinale a due dosi superiore all’80% degli over 12 e la garanzia di controllo del green pass (che oggi non c’è sempre, diciamolo)». La pensa così Guido Bertolaso, coordinatore della campagna anti-Covid in Lombardia. In un’intervista al Corriere della Sera, il consulente della Regione Lombardia per l’emergenza Covid si dice soddisfatto di come sta andando la campagna vaccinale in Lombardia. E in effetti sembrano lontani i tempi della partenza in sordina, con la regione tra gli ultimi posti in classifica per numero di vaccini somministrati contro il Coronavirus. Certo, restano ancora 1 milione e 50 mila lombardi e lombarde non vaccinati, spiega Bertolaso. Ma «entro metà ottobre scenderemo sotto il mezzo milione di no alla campagna». Grazie all’obbligo di green pass per il lavoro, spiega Bertolaso, che si dice invece contrario all’obbligo vaccinale.


Scuole, cinema e discoteche

«Quarantena con Dad a tappeto per un solo caso positivo in classe è una misura che va rivista e corretta», prosegue Bertolaso. «I ragazzi devono andare a scuola. Si facciano tamponi anche agli alunni anziché metterli tutti in quarantena, sempre in regioni dove la situazione è migliore: purtroppo oggi l’Italia da questo punto di vista non è tutta uguale». Aumenterebbe la capienza di cinema e teatri, fino all’80%, spiega ancora. E sulle discoteche chiuse da 20 mesi (cavallo di battaglia del leader della Lega Matteo Salvini) dice: «Io non sono un politico e non faccio ragionamenti suggestivi per alcuni gruppi di persone, ma penso che, nelle stesse condizioni, si possano equiparare le discoteche a palestre, cinema o teatri». «Quarantena con Dad a tappeto per un solo caso positivo in classe è una misura che va rivista e corretta. I ragazzi devono andare a scuola. Si facciano tamponi anche agli alunni anziché metterli tutti in quarantena, sempre in regioni dove la situazione è migliore: purtroppo oggi l’Italia da questo punto di vista non è tutta uguale».


L’Africa e Roma

La lotta al virus, dice, deve essere globale. Per questo sta lavorando su un progetto per la Sierra Leone: «Manderemo vaccini e squadre di medici e infermieri», racconta Bertolaso. Che rispedisce al mittente l’idea di Carlo Calenda, candidato sindaco di Azione a Roma, di chiamare l’ex numero uno della Protezione Civile nella Capitale come suo vice in caso di elezione. «A malincuore ho rinunciato a fare il numero uno. Stimo Calenda, come anche Michetti e Gualtieri, ma non sono adatto a fare il numero due», dice Bertolaso.

In copertina ANSA | Il coordinatore della campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia, Guido Bertolaso in occasione della conferenza stampa indetta a palazzo Lombardia. Milano 20 Settembre 2021.

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