Ecobonus 110%: proroga fino al 2023 per i lavori di efficienza energetica

In una nota del dicastero di via XX settembre confermato il prolungamento dei termini per accedere agli incentivi dedicati alle ristrutturazioni degli edifici

È ufficiale: il Superbonus al 110 per cento per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici verrà prorogato fino al 2023. L’annuncio arriva direttamente dal ministero dell’Economia, che in una nota diffusa dal ministro Daniele Franco stabilisce i criteri per il prolungamento della misura in grado di consentire la copertura delle spese per le persone fisiche, che sarebbe scaduta il prossimo 30 giugno, e per i condomini, con termine precedente al 31 dicembre 2022. Tra gli incentivi fiscali che rientrano nella proroga, le detrazioni per le ristrutturazioni, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e l’Ecobonus del 50 o del 65. Tra gli sconti più recente anche il bonus che prevede il credito di imposta sul 90 per cento dell’importo dei lavori di rifacimento.


Scontro politico sulla paternità

«Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024», scrive Franco nella nota di tre pagine del dicastero di via XX Settembre, «consentirà di coprire le esigenze per le politiche invariate e il rinnovo di svariate misure di rilievo economico e sociale». Le dichiarazioni del ministro si collocano negli obiettivi del governo di dare sempre più centralità ai punti del Pnrr, che tra i capitoli prevede anche uno spazio dedicato alla Transizione Ecologica, specie per il rinnovamento degli aspetti energetiche degli edifici. Nei piani del ministero la proroga dovrebbe contribuire a sostenere l’economia italiana che lo stesso Franco stima in crescita del 4,2 per cento per il 2002 e del 2,6 per cento per l’anno successivo. In termini politici, tuttavia, lo scontro interno alla maggioranza di governo vede il M5s rivendicare il merito del progetto.


«La conferma della proroga al 2023 del Superbonus al 110 per cento è un’ottima notizia», ribadisce il vice ministro dell’Economia, la pentastellata Laura Castelli, che sposa la posizione del suo partito sulla paternità dei bonus. «È una misura che funziona molto bene, oltre a essere uno dei principali pilastri della transizione ecologica, che sta aiutando l’economia a ripartire. Sulle grandi potenzialità», prosegue Castelli, «ci abbiamo sempre creduto tanto da spingere con determinazione per inserire, nella prossima legge di Bilancio, la proroga della misura».

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