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PreCop26, Draghi risponde a Greta: «Il ‘bla bla bla’ della politica? Per fare grandi cambiamenti devi convincere le persone»

Il presidente del Consiglio ha chiuso i lavori della Youth4Climate: «La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità». Anche Boris Johnson è intervenuto da remoto

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto un discorso alla terza giornata di lavori al Mico di Milano, dove è in corso il Youth4Climate, l’evento sul clima iniziato il 28 settembre e che ha coinvolto 400 giovani e attivisti provenienti da tutto il mondo. «Questa generazione la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento», ha detto il premier, che poco dopo l’inizio del suo intervento è stato interrotto dalle proteste degli attivisti, che hanno intonato «El pueblo unido» e hanno chiesto «no more greenwashing». «La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità», ha continuato Draghi. «Abbiamo solo due possibilità: o affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo – il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico». Draghi ha poi risposto indirettamente alle parole di Greta Thunberg, che ha incontrato poco prima del discorso al Mico e che due giorni fa ha puntato il dito contro la classe politica: «Fatemi dire qualcosa su quello che chiamate “bla bla bla”: quando devi fare grandi cambiamenti devi convincere le persone. Devi fargli conoscere i numeri».


Oggi, 30 settembre, inizierà anche la PreCop26, il summit che precede il vertice sul clima della Nazioni Unite in programma per novembre a Glasgow, in Scozia. «La pandemia e i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni», ha detto Draghi, citando uno dei temi più cari agli attivisti – quello della disparità sociale. «La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare tutte queste crisi, dobbiamo agire molto più velocemente e con più efficacia».


L’intervento di Johnson

Nella sessione plenaria è intervenuto in collegamento da remoto anche il premier britannico Boris Johnson. «La Cop26 può essere l’inizio della fine del riscaldamento globale», ha detto riferendosi al summit di novembre. «Avete tutto il diritto di essere arrabbiati, vi capisco. Basta carbone, basta motori a combustione. Piantiamo miliardi di alberi».

Immagine di copertina: Twitter

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