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Giuliano Ferrara e il dubbio che il Green pass sia un errore politico di Draghi

L’editorialista del Foglio: «E se invece le cose si mettono male? Se gente comune organizza una protesta sociale diffusa, fino al blocco di vasti settori dell’attività produttiva, che facciamo?»

In un editoriale pubblicato su Il Foglio Giuliano Ferrara oggi parla del Green pass e sostiene che il governo Draghi stia commettendo un errore politico a imporre la Certificazione Verde Covid-19. Ferrara dice che in termini di diritto il certificato è «qualcosa che somiglia molto a un abuso». Ma il punto più importante è un altro: «E se invece le cose si mettono male? Se gente comune che lavora nel privato e nel pubblico, con la solidarietà di molti detentori del Green pass, organizza una protesta sociale diffusa, fino al blocco di vasti settori dell’attività produttiva e di intermediazione commerciale, per non parlare della Pubblica Amministrazione, che facciamo?». Secondo Ferrara «questo governo è decisionista e politico, non tecnocratico, si fonda su una maggioranza di emergenza che ha retto già a molte prove, è guidato da un tecnocrate che conosce la politica meglio di legioni di professionisti». Ma in Europa è l’unico ad aver ricorso «a un atto estremo che mette in conflitto il diritto al lavoro e al salario. Hanno fatto un errore politico loro o lo abbiamo fatto noi? Si può rimediare? Si può mettere l’accento sulla provvisorietà e transitorietà della misura, tamponarla, per usare un termine non solo medico, con una serie di contromisure che tutelino, più che i moralisti, coloro che sono preoccupati per la tenuta politica del paese? Sono domande che faccio a titolo personale. Qualche volta bisogna dubitare anche se si sia come noi sudditi disciplinati dello stato di emergenza».


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