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Spunta un altro vecchio scivolone di Michetti a 24 ore dal voto: «A Rigopiano pure soccoritori di colore: serviva gente competente» – Il video

Dagli archivi dell’emittente Radio Radio emerge un’altra registrazione dell’uomo scelto da Giorgia Meloni a un giorno dal ballottaggio

Prima un articolo sulla shoah, ricordata rispetto alle altre tragedie «per le banche e le lobby», poi le lezioni radiofoniche su Hitler e la Wehrmacht e, adesso, l’ennesimo scivolone che emerge dal passato di Enrico Michetti e ne compromette la corsa al Campidoglio. Alla vigilia del voto per il ballottaggio delle Comunali a Roma, Repubblica ha ripescato un vecchio audio del candidato del centrodestra, quando ai microfoni di Radio Radio – della quale era un commentatore abituale -, si era lasciato andare a un intervento razzista sulla capacità dei soccorritori di Rigopiano. Gennaio 2017, l’emittente invita Michetti a fare un intervento sull’efficienza dei soccorsi messi in atto durante la tragedia della valanga sull’Appennino abruzzese. E lui, dietro al microfono, si lancia in un discorso che potrebbe essere sintetizzato così: a Rigopiano sarebbe servito il Genio guastatori – specialità dell’Arma del genio dell’Esercito Italiano -, non i migranti o i volontari della Croce rossa a scavare nella neve. «Ho visto pure della gente di colore che stava lì a dare una mano. Per carità, è lodevole. Ma lì ci debbono essere persone che sanno il fatto loro» è la “summa” del suo discorso.


L’intervento a Radio Radio

Nella conversazione con Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio, Michetti afferma: «Non si comprende perché il Genio guastatori è stato inserito all’interno della Folgore, un reggimento di paracadutisti. Quelli che stanno di stanza a Legnago, quelli possono essere paracadutati in qualsiasi momento, in qualsiasi teatro di guerra. Sapete cosa fa il Genio guastatori? Apre i varchi che sono stati ostruiti dalle fortificazioni nemiche. Questo fa il Genio guastatori. Apre varchi». E poi conclude il ragionamento: «Purtroppo ci sono interessi diversi probabilmente. Non è possibile che i protagonisti stanno a Legnago e poi, invece, ho visto pure della gente di colore che stava lì a dare una mano. Per carità, è lodevole. Ma lì ci debbono essere persone che sanno il fatto loro».


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