Da Casalino a Matty il Biondo, fino a quello che si fa chiamare “Cupido” la carica dei candidati pop alle comunali del 24 e 25 maggio

Da Rocco Casalino candidato consigliere a Ceglie Messapica a Massimo Lovati, l’ex avvocato di Andrea Sempio, in corsa per la fascia tricolore a Vigevano. Passando per Matty il Biondo, star del web che spunta in lista ad Angri, e il balletto dello youtuber Andrea Diprè a Fermo: prima l’annuncio, poi il passo indietro e il rilancio. Le amministrative di maggio non sono solo una sfida per i partiti, ma anche, come spesso accade nel voto locale, una galleria di candidature laterali, biografie fuori standard, soprannomi da santino e volti presi in prestito dalla tv, dai social o perfino dalla cronaca giudiziaria.
Il turno del 24 e 25 maggio riguarda 626 Comuni, tra cui 15 capoluoghi. Da Venezia a Reggio Calabria. Per Rocco Casalino è l’occasione per vedere per la prima volta il suo nome sulla scheda elettorale. L’ex portavoce di Giuseppe Conte, volto simbolo della comunicazione grillina a Palazzo Chigi, riparte da Ceglie Messapica, il Comune pugliese di cui è originaria la sua famiglia. Dopo il Grande Fratello, la comunicazione politica e ora anche l’editoria, con l’ultima avventura del giornale online La Sintesi, Casalino ha annunciato che correrà da consigliere comunale per il centrosinistra. Un piccolo test elettorale, magari con vista sulle politiche del 2027, tanto più che l’attuale Codice etico pentastellato impone di aver partecipato, ottenendo almeno la media delle preferenze della lista, ad una elezione locale per poter essere candidati a livello nazionale.
Da Garlasco a Youtube

A Vigevano, intanto, la campagna elettorale incrocia la cronaca giudiziaria e i salotti tv. Scalda i motori Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, che corre da candidato sindaco con Democrazia Sovrana Popolare, il partito di Marco Rizzo. Per l’avvocato diventato un volto dei talk show grazie a uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi anni, è tempo di una nuova sfida. Dalle aule dei tribunali al municipio.

Ad Angri, in provincia di Salerno, invece, tra gli elenchi dei candidati spunta Matteo Dmitrii Verdoliva, indicato come “Matty il Biondo”, nella lista Forza Angri a sostegno di Pasquale Mauri. Qui il soprannome non è un dettaglio. Classe 2009, originario di Angri, l’influencer era esploso anni fa su YouTube con i suoi video, i tormentoni e una proprietà di linguaggio che lo aveva trasformato in piccolo fenomeno social, fino all’ospitata a Pomeriggio 5 da Barbara D’Urso. Basterà la fama social a portarlo in consiglio?
Il caso Santa Marinella
C’è poi il ritorno del berlusconismo sentimentale, quello dei simboli, delle canzoni, della fedeltà passionale. A Santa Marinella corre da candidata sindaco Mariarosaria Rossi, ex senatrice, per anni tra le figure più vicine a Silvio Berlusconi. Il pubblico la ricorda anche come uno dei volti della stagione di “Meno male che Silvio c’è”, la canzone-manifesto del berlusconismo pop. Ora Rossi prova la sfida da prima cittadina nella città del litorale romano, di cui non è originaria. Proprio su questo dettaglio si è soffermata in uno dei suoi primi comizi elettorali, diventato virale: “Molti dicono: perché si è candidata qui, è straniera. Io mi ricordo di uno straniero che venne in Italia: Maradona”.
A Reggio Calabria, il nome da santino è quello di Leandro Campicelli, indicato come “detto Cupido”. Compare nella lista civica La Svolta, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Domenico “Mimmo” Battaglia. Già in campo per il predecessore di Battaglia, il dem Giuseppe Falcomatà, Campicelli sui social si presenta come “Cupido Leandro” e racconta di occuparsi di serate, karaoke, balli di gruppo, musica dance e format di intrattenimento. Anche stavolta saprà portare un po’ di brio in una sfida elettorale che a Reggio si preannuncia combattuta.

Fermo e il partito Dipre
Poi ci sono le candidature che fanno rumore, senza però arrivare fino in fondo. È il caso di Andrea Diprè, youtuber, avvocato, discusso provocatore seriale del web, che aveva provato a irrompere nella campagna di Fermo. Con lui era comparsa come capolista anche Gaia Marziali, in arte “Freya Ferrari”. Per giorni il caso ha acceso polemiche e non pochi imbarazzi in città. Poi il passo indietro: il “partito dipreista” resta fuori dalla corsa a primo cittadino. La rinuncia è arrivata nel giorno della presentazione delle liste, dopo le tensioni attorno alla sua candidatura. Diprè però non molla: parlando con Il Resto del Carlino, ha lasciato intendere di aver ricevuto inviti a candidarsi in altri comuni.

Fuori dal turno di maggio, ma dentro la stessa estetica, si affaccia anche Massimiliano Minnocci, detto Er Brasiliano. Romano, personaggio social, protagonista di dirette, video virali e comparsate radiofoniche a La Zanzara, Minnocci ha costruito negli anni un personaggio che definire sopra le righe è dire poco. Anche se Roma non vota in questa tornata, non ha perso l’occasione per rilanciare la sua corsa al Campidoglio con la lista “Borgate e Famiglie”. Al momento più una trovata social che una sfida a Roberto Gualtieri.

