Rocco Casalino si candida: «Tra due anni La Russa potrebbe essere Capo dello Stato, uno scenario pericoloso»

«Io sono convinto che questa sia una fase molto particolare, con Trump che ha polarizzato di fatto la politica. In questa fase, secondo me, diventa veramente complicato non prendere una posizione e non impegnarsi; è una responsabilità di ognuno impegnarsi per contrastare questa destra che inizia a essere pericolosa, come vediamo con Trump e con certi provvedimenti e tentativi della premier Meloni, l’ultimo sul Dl sicurezza. Ci sono vari segnali. Tra due anni si voterà il capo dello Stato e potrebbe essere realisticamente Ignazio La Russa il prossimo presidente della Repubblica, che fa ancora dichiarazioni che richiamano il fascismo, cose che pensavamo superate. Dopo Mattarella avere La Russa: questo scenario è un pericolo vero». Con queste parole Rocco Casalino ( ex portavoce di Giuseppe Conte durante l’esperienza a Palazzo Chigi) ha annunciato la sua candidatura nel centrosinistra al consiglio comunale di Ceglie Messapica (Brindisi), per le amministrative che si terranno il 24 e 25 maggio prossimi.
Casalino: «Meloni non prende le distanze da niente»
«Io – ha dichiarato all’Ansa – ero considerato quello meno a sinistra nel Movimento 5 Stelle perché da giovanissimo ero con Rifondazione Comunista, ma dopo aver conosciuto da vicino il comunismo a Cuba e in Venezuela, mi sono totalmente allontanato da quelle idee politiche. Credo che tutti gli estremismi siano un pericolo, incluso il comunismo. Ero quello con meno pregiudizi verso Meloni e non l’ho mai attaccata sul tema del fascismo. Però adesso, dopo quattro anni di governo, con l’appoggio a Orban e Trump, i segnali sono preoccupanti. Lei non prende le distanze da niente».
Perché Casalino si è candidato a Ceglie Messapica
«Dai comuni si può iniziare a creare un’onda positiva: più il centrodestra perde terreno nei comuni, più la leadership di Meloni viene indebolita, rendendo possibile batterla l’anno prossimo. Siccome Ceglie Messapica andava al voto e alcuni amici me l’hanno chiesto, ho deciso di dare una mano. Ceglie ha un valore nazionale. Avere un sindaco di sinistra a Ceglie significa che Meloni, quando verrà l’estate, sarà accolta con gli onori istituzionali ma da un sindaco di centrosinistra: un segnale – conclude Casalino – che anche la ‘sua’ Ceglie l’abbandona».
