Meloni-M5S, lo scontro alla Camera e le accuse di sessismo: «Inginocchiata a Trump e Netanyahu». «Vi dà fastidio una donna premier» – Il video
Duro scontro alla Camera tra Giorgia Meloni e il deputato M5S Francesco Silvestri durante la discussione sulle comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di essersi «inginocchiata» ai suoi alleati Donald Trump e Benjamin Netanyahu, con parole che alle orecchie di molti sono suonate non solo velenose, ma anche sessiste. «Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump», ha detto Silvestri. «Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà», ha concluso Silvestri. Le sue parole hanno scatenato polemiche roventi in Aula, proseguite per ora tra maggioranza e opposizione.
La replica di Meloni su armi e «ginocchiere»
Nel corso della replica in Aula, Giorgia Meloni ha risposto duramente alle accuse del M5S sugli investimenti in spese militari, su cui ha affondato il colpo pure Giuseppe Conte. «Ci accusate di togliere soldi ai servizi per i cittadini per investirli in armi. Non solo non togliamo un euro a ospedali, scuole e servizi, ma anzi ne spendiamo per proteggerli, per mettere in sicurezza le infrastrutture, i confini e i dati dei cittadini. I miliardi in armi li spendevate voi in cambio di tweet di sostegno di Donald Trump mentre facevate i vostri giochi di palazzo», ha contrattaccato la presidente del Consiglio ricordando il famoso “Giuseppi”. Poi la premier è andata dritto al punto della polemica aperta da Silvestri, inalberandosi. «Quello che voi non riuscite ad accettare è che c’è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie. Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla». Su X Melloni ha poi ricondiviso il video del suo intervento scrivendo: «C’è chi fa politica con gli insulti e la volgarità. E chi risponde con la propria storia».
C’è chi fa politica con gli insulti e la volgarità. E chi risponde con la propria storia. pic.twitter.com/IfHqsNOMbV
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 11, 2026Ti potrebbe interessare
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Le polemiche sulla frase sessista
Le parole di Silvestri sono state giudicate da molti come sessiste e hanno immediatamente suscitato polemiche. Da parte sua la vicepresidente della Camera Anna Ascani (Pd) che guidava i lavori dell’Aula al momento dell’intervento, si è successivamente scusata per non essere intervenuta. «Non ho colto questo senso e di questo mi scuso» ha dichiarato la vicepresidente del Pd. Anche la deputata del Pd Lia Quartapelle ha espresso la sua «solidarietà alla Presidente del Consiglio». Anche Fratelli d’Italia ha condannato le parole sostenendo l’uscita del deputato del M5s come «vergognosa». Paolo Trancassini di FdI ha chiesto alla presidenza di intervenire augurandosi che «si apra una istruttoria sul caso». Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha criticato le mancate scuse da parte delle opposizioni per le parole di Silvestri. «Ci spiace non aver sentito nessuno, a parte un po’ la presidenza, scusarsi. A ruoli invertiti avremmo visto il pandemonio ma il vostro doppiopesismo non conosce dignità», ha dichiarato.
La replica di Silvestri: «La malizia è negli occhi di chi guarda»
Nel pomeriggio Francesco Silvestri è tornato sulla vicenda intervenendo in Aula per respingere le accuse di sessismo. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha sostenuto che il riferimento alle «ginocchiere» fosse legato esclusivamente alla «postura politica del governo» e non avesse alcuna connotazione sessista. Silvestri ha aggiunto che nella storia politica italiana «sono stati soprattutto uomini» a essersi «inginocchiati politicamente» e ha accusato gli avversari di voler distogliere l’attenzione dai temi al centro del dibattito parlamentare. Riferendosi alla richiesta di Fratelli d’Italia di aprire un’istruttoria sul caso, il deputato ha detto di essere pronto a difendersi davanti alla presidenza della Camera. Infine ha espresso rammarico «per qualsiasi persona in buona fede abbia frainteso», mentre verso chi, a suo dire, starebbe facendo «speculazione comunicativa» ha concluso citando il grande artista Michelangelo: «La malizia è negli occhi di chi la guarda».

