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Italia fuori da vertici Ue e colloqui con Mosca, Meloni all’opposizione: «L’hanno fatto anche con voi». Ok alla risoluzione di maggioranza – La diretta

La premier in Parlamento alla viglia di G7 e Consiglio europeo: «No a burocrazie che cambiano le decisioni prese in vertici politici»
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito oggi al Parlamento – dalle 9 alla Camera, dalle 15.15 al Senato – sulle strategie del governo italiano in vista della riunione del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Le comunicazioni della premier sono state anticipate di una settimana perché prima del summit a Bruxelles Meloni volerà, da lunedì a mercoledì, al vertice del G7 a Evian, in Francia. Al centro degli appuntamenti internazionali, e dunque del discorso della premier, c’è stato il destino della guerra nel Golfo, in bilico tra ripresa dei combattimenti e stabilizzazione del cessate il fuoco, ma anche di quella tra Russia e Ucraina. I capi di Stato e di governo Ue discuteranno in particolare la settimana prossima della possibile apertura dei negoziati di adesione di Kiev, ma anche degli altri Paesi in “lista d’attesa”, a cominciare da quelli balcanici.

E in più interventi, al di là della polemica sempre molto accesa con l’opposizione, la premier non ha nascosto il suo fastidio per la burocrazia europea. Da un lato ripetendo più volte che ci sono tecnici che, «con una loro agenda e senza avere un mandato popolare» cambiano le decisioni prese dalla politica. Dall’altro accusando chi esclude l’Italia dai vertici, probabilmente in riferimento al fatto che proprio oggi gli ambasciatori di Francia, Germania e Gran Bretagna sono stati a Mosca senza coinvolgere la rappresentanza italiana. Qui Meloni sembra addirittura lanciare un appello all’opposizione (che però non intende coglierla e anzi l’accusa di irrilevanza): «Il problema non è se io sono simpatica o voi, il tema è che c’è un gioco ad escludere per cui meno siamo meglio stiamo e questo fa male all’Italia».

11 Giugno 2026 - 19:18

Ok Senato alla risoluzione di maggioranza sul Consiglio Ue

Via libera dell’Aula del Senato con voto ad alzata di mano alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazione della premier in vista del Consiglio Ue. Bocciate le risoluzioni dell’opposizione, anche quella di Azione perchè, pur avendo ottenuto parere favorevole previa riformulazione, ha rifiutato le riformulazioni proposte dal governo. Prima del voto, le opposizioni hanno chiesto di verificare la presenza del numero legale in Aula, viste le assenze di questa mattina in occasione della discussione sul Decreto accise.

11 Giugno 2026 - 17:45

Meloni contro i tecnici Ue: «Oggi escludono me ieri escludevano voi"

Passaggio ripetuto anche alla Camera è quello che riguarda i tecnici dell’Ue che, a dire della premier, cambiano le decisioni prese in sede politica. «Abbiamo bisogno di un’Europa che aggreghi e avvicini, che trovi sintesi. La politica le trova, ma vanno rispettate – dice Giorgia Meloni – Poi però in altri uffici, altra gente che non deve rendere conto a nessuno, decide un’altra agenda. Io pretendo che la politica torni al centro delle decisioni, vale per me e per ciascuno di voi. E’ una battaglia che spero condurremo insieme».

E nei passaggi conclusivi dell’intervento, torna sull’esclusione dell’Italia da alcuni vertici. Aprendo alla discussione con l’opposizione, persino con Matteo Renzi: «Il tema non è se io conto, se lei conta se io sto simpatica se lei sta simpatico il tema è che in questa Europa del sogno che voi raccontate, dell’unità e della solidarietà, non c’è. C’è invece l’idea che c’è solo una fila e che più si stringe meglio è. Il problema è dell’Italia, il gioco che hanno fatto con me l’hanno fatto con voi. Piuttosto che azzannarci fra di noi riconosciamolo, perché il problema sta da un’altra parte. È un gioco che si capisce e si conosce».

11 Giugno 2026 - 17:38

Meloni: «In Europa ha senso parlare di cooperazione rafforzata"

Intervenendo in replica, Giorgia Meloni, ribadisce l’idea in cui l’Europa deve essere ancillare rispetto agli interessi nazionali, ma lo fa con un tono inizialmente pacato e anzi riconoscendo che la discussione è interessante ed è stata di merito. Sulle rinnovabili, la presidente del Consiglio ribadisce quello che aveva detto alla Camera. E cioè che gli impianti installati durante la sua presidenza sono molti di più di quelli installati dal centrosinistra. «La potenza installata è aumentata di 24 GW il parco impianti è passato da 62 GW di fine aprile 22 agli 86 di aprile 26 vuol dire +38,7%. Sapete quant’è alla potenza di rinnovabili che è stata installata dai governi nella scorsa legislatura? Otto gigawatt in cinque anni».

Sulle spese militari, Meloni ribadisce, anche qui come aveva fatto alla Camera, «il punto non è solamente quanto si spende in difesa. Il punto è per che cosa si spende. Noi abbiamo visto come le cose intorno a noi sono tremendamente cambiate».

Apre addirittura ad una posizione espressa dal Pd, cioè da Pierferdinando Casini: «Sono d’accordo con l’idea di cooperazione rafforzata, ne possiamo parlare».

11 Giugno 2026 - 17:25

La replica di Meloni al Senato

11 Giugno 2026 - 16:49

De Cristofaro (Avs): «La corsa al riarmo è una follia»

Il capogruppo di Avs al Senato, Peppe De Cristofaro accusa la presidente del Consiglio di non ammettere le responsabilità delle  scelte fatte dal centrodestra che ha governato più del centrosinistra nel passato recente. «Negli ultimi 24 anni, la destra ha governato 6mila giorni su 9mila. La Lega 17 anni e mezzo su 24», dice il senatore. Critico anche sui nuovi impegni in ambito Nato. «L’obiettivo del 5% è una follia e avreste dovuto dire all’Europa che quella non può essere la strada a meno che non si voglia davvero perdere definitivamente le scelte fondanti dell’Unione. Io credo che dopo questa crisi l’Italia e l’Europa non torneranno mai più alla condizione precedente».

11 Giugno 2026 - 16:45

Renzi: «La dicitura no fake news anche sulle sue dichiarazioni»

Matteo Renzi usa il registro ironico contro la premier. «Lei è diventata lady tax altro che tagliare le tasse. Mettiamo la scritta “questa è una fake news” su questa e su altre delle sue  dichiarazioni». L’ex premier sottolinea anche che il formato E4 è stato ormai abbandonato, intervenendo al Senato in discussione generale sulle comunicazioni della premier prima del Consiglio europeo: «Il ministro degli Esteri russo ha ricevuto gli ambasciatori francese, tedesco e inglese, non c’era quello italiano». Duro anche sulla replica che riguarda i migranti. Se Meloni alla Camera aveva detto che nel 2014 si barattò la flessibilità con l’accoglienza ai migranti, Renzi racconta una versione completamente diversa di un momento in cui, tra l’altro, era lui il presidente del Consiglio: «E’ stato un baratto quello della flessibilità con l’Unione europea, abbiamo barattato la flessibilità in cambio del voto a Jean Claude Junker. I migranti non c’entrano nulla, abbiamo ottenuto che fosse annunciata la flessibilità al momento dell’insediamento di un presidente della Commissione che senza il nostro voto non sarebbe passato».

11 Giugno 2026 - 15:51

Calenda: «Non dice parole chiare sul debito Ue»

Carlo Calenda interviene partendo dalla solidarietà a Meloni sulla polemica sessista avvenuta alla Camera con il deputato M5s Francesco Silvestri. Il dibattito al Senato riparte dalla discussione generale rispetto all’intervento fatto dalla premier Giorgia Meloni alla Camera. Dopo la prima parte di discussione generale, la premier replicherà, prima del voto. Calenda dice poi, parlando del vertice avvenuto a Londra che la Francia, creando il formato E3 ed escludendo l’Italia ha avuto una reazione “infantile” nei confronti dell’Italia.

Nonostante questo, però, il leader di Azione si mostra critico sui punti di merito, in particolare sulla prospettiva economica dell’Unione europea: «Dobbiamo fare quello che fecero i fondatori degli Stati uniti d’America. Creare debito pubblico impegnare l’economia comune. Io non sento da lei le parole chiare e conseguenti alla situazione storica che stiamo vivendo».

11 Giugno 2026 - 15:28

Via libera alla risoluzione di maggioranza: 170 sì e 138 no

Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier in vista del Consiglio Ue. I sì sono stati 170, 138 i no e 3 gli astenuti. Approvate anche parti della risoluzione di Azione che avevano avuto il parere favorevole del governo. Bocciate tutte le altre con votazioni che, su richiesta dei vari gruppi dell’opposizione, sono avvenute per parti separate. Con l’approvazione di alcune parti della risoluzione di Azione sono state precluse le votazioni su parti di quella di Futuro Nazionale – a partire da quella che chiedeva lo stop a finanziamenti e al sostegno all’Ucraina – che in ogni caso è poi stata bocciata.

11 Giugno 2026 - 15:00

Schlein: «Meloni ha fallito, il prezzo lo pagano gli italiani»

Sulle rinnovabili Giorgia Meloni «mente sapendo di mentire», attacca alla Camera la segretaria Pd Elly Schlein. «Certo che sono cresciute le rinnovabili, ma meno della media europea. E certo che sono cresciute, ci mancherebbe anche che vi metteste col cacciavite a svitare gli impianti», ironizza Schlein. Un intervento tutto centrato sulla crisi economica che la leader del Pd imputa al governo. «Avevate promesso di ridare centralità all’Italia, ma fin qua l’avete data solo alla Cpi per avere liberato e riportato a casa con un volo di Stato un torturatore ricercato. Avete fallito, e il prezzo lo stanno pagando gli italiani. Chiedere all’Europa di essere più forte quando avete lavorato per indebolirla. L’Italia merita di più», attacca Schlein a Montecitorio.

11 Giugno 2026 - 14:42

Conte: «Meloni da ex premier visiterà fabbriche di armi»

«La premier si sveglia la mattina e chiede a ChatGPT di rappresentarle un mondo fantastico, ma la realtà è diversa». È l’attacco di Giuseppe Conte a Giorgia Meloni nel suo intervento alla Camera. Il leader M5S affonda il colpo prevedendo la fine dell’incarico di Meloni a Palazzo Chigi, e provoca: «Lei da ex premier cosa farà? Andrà in Germania a visitare gigantesche fabbriche di armi che ha consentito con la sua firma di inaugurare? Toccherà a noi rilanciare l’Italia, rimetterla in piedi: l’abbiamo già fatto e sappiamo come si fa».

11 Giugno 2026 - 14:23

Bonelli (Avs): «Meloni ipocrita, sanziona la Russia e non Israele»

«Giorgia Meloni oggi è venuta alla Camera non per confrontarsi con il Parlamento in vista del Consiglio europeo, ma per fare un comizio e organizzare il tifo tra i suoi parlamentari. Ha trasformato l’Aula in una curva da stadio, mentre il Paese continua ad affrontare salari bassi, bollette alte e una crescente povertà sociale». È l’attacco di Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, a Giorgia Meloni. Per Bonelli poi la premier «è un caso di scuola dell’ipocrisia applicata alla politica, perché pratica il doppio standard sulle sanzioni. Dice sì alle sanzioni contro Russia e Iran, ma le considera sbagliate quando si parla del governo Netanyahu. Di fronte alle stragi di civili a Gaza e alle violazioni del diritto internazionale, il governo italiano continua a voltarsi dall’altra parte.»

11 Giugno 2026 - 14:00

Meloni al Quirinale per il pranzo con Mattarella

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato la Camera dopo aver tenuto la replica alla discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue. Meloni ha raggiunto quindi il Quirinale per il consueto pranzo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i ministri in vista del Consiglio europeo. Alle 15 la premier si sposterà quindi coi ministri al Senato per la discussione generale sulle comunicazioni.

11 Giugno 2026 - 13:18

Meloni contro M5S: «In ginocchio da Trump? Lo eravate voi!»

Replica al veleno di Giorgia Meloni alle accuse del M5s sulle spese militari dell’Italia. «Ci accusate di togliere soldi ai servizi per i cittadini per investirli in armi. Non solo non togliamo un euro a ospedali, scuole e servizi, ma anzi ne spendiamo per proteggerli, per mettere in sicurezza le infrastrutture, i confini e i dati dei cittadini. I miliardi in armi li spendevate voi in cambio di tweet di sostegno di Donald Trump mentre facevate i vostri giochi di palazzo».

Meloni raddoppia poi sulla polemica con il Movimento sui legami con Trump, dopo che il deputato Silvestri l’aveva accusati di essersi inginocchiata al leader Usa. «Ma quali ginocchiere, io sono arrivata qui con le mie forze e senza scorciatoie, ed è questo che non riuscite ad accettare. Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio in Italia sia arrivata dalla destra, perché voi non siete stati in grado di proporla!», s’inalbera la premier, infervorando l’Aula di Montecitorio a conclusione della replica.

11 Giugno 2026 - 13:10

Le scuse di Meloni sul vertice Ue-Balcani: «La linea dell'Italia non cambia»

Dopo molti attacchi delle opposizioni sul tema, Giorgia Meloni ufficializza alla Camera le scuse (col Montenegro) per aver saltato il vertice Ue-Balcani la scorsa settimana, ma invita a sdrammatizzarne il peso. «Ero alla festa dei Carabinieri, è una cosa di cui vado fiera e che rifarei. Non cambia la nostra linea sui Balcani. Escludo che cambi la linea dell’Italia se il presidente del Consiglio per una volta non ce la fa ad arrivare a un vertice».

11 Giugno 2026 - 13:02

Meloni al veleno contro Pozzolo e Vannacci: «Votate con la sinistra, altro che vera destra!»

Duro attacco di Giorgia Meloni al suo ex deputato Emanuele Pozzolo, passato nei mesi scorsi nel partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. «Siete stati eletti per realizzare il programma elettorale del centrodestra, poi avete votato per 6 volte contro la fiducia al governo insieme a Conte, Renzi, Schlein e compagnia bella. Non mi si parli quindi di “vera destra”, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra». Proprio ieri sera Vannacci è stato ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo”, dove ha accusato Meloni di guidare «una destra che ha perso la trebisonda».

11 Giugno 2026 - 12:54

Meloni contro le opposizioni: «Voi 6 risoluzioni diverse, noi uniti»

«Non servono ambiguità, sono d’accordo», replica Meloni all’appello fatto in Aula da Piero Fassino del Pd. Un espediente quello della premier per passare al contrattacco contro le opposizioni. «Mi chiedo come farete quando sarete voi al governo dato che oggi presentate 6 risoluzioni diverse, noi una sola. Noi ambiguità non ne abbiamo, neanche sul tema dell’ingresso dell’Ucraina sull’Ue». Quanto all’allargamento Ue, Meloni precisa: «Penso sarebbe un errore a usare due pesi e due misure e mettere su un binario accelerato il processo di adesione dell’Ucraina rispetto a quello dei Paesi dei Balcani. L’approccio deve essere pragmatico e non ideologico».

11 Giugno 2026 - 12:50

Meloni su Israele: «Isolarlo non serve»

«Su Israele ho detto che sosteniamo sanzioni ai coloni e a Ben Gvir e valutiamo misure Ue sui prodotti ma ritengo che sanzionare Israele e isolarlo non sarebbe funzionale ai nostri interesse a all’obiettivo di continuare a lavorare sulla soluzione due popoli due Stati», dice Meloni in replica agli attacchi sul tema del M5s.

11 Giugno 2026 - 12:47

La replica di Meloni: «Orbàn? Manca alla sinistra, non a me»

Giorgia Meloni replica in Aula alla Camera agli attacchi delle opposizioni. «Esprimo la massima solidarietà mia e del governo all’opposizione per la perdita di Orbàn, da anni principale bersaglio dei suoi strali», ironizza subito la premier.

11 Giugno 2026 - 12:39

Opposizioni in ordine sparso, 8 risoluzioni al voto

Sono otto le risoluzioni depositate alla Camera dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista delle Consiglio Ue. Si tratta di quella della maggioranza e di quelle di Pd, Avs, Italia Viva, M5S, +Europa, Futuro Nazionale e Azione.

11 Giugno 2026 - 12:17

Provenzano (Pd) contro Meloni: «L'Italia fuori dai tavoli che contano»

«L’Italia non c’è nei processi decisionali cruciali», attacca la premier il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano rinfacciando a Meloni l’assenza dal vertice Ue-Balcani della scorsa settimana in Montenegro, ma pure dai colloqui inediti in corso a Mosca coi rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito. «Non può fare l’offesa, deve fare politica. La sua assenza è sinonimo di vuoto di strategia. La politica estera oggi è simbolo del suo fallimento, dopo la rottura con Donald Trump», attacca Provenzano. Chiedendo a Meloni se crede sia utile un inviato Ue sull’Ucraina «perché non lo propone?».

Al prossimo Consiglio europeo, attacca poi Provenzano, «siederà per la prima volta senza a fianco Viktor Orbàn. Non faccia troppi danni, perché saremo noi presto a dover mettere riparo».

11 Giugno 2026 - 12:00

M5S contro Meloni: «Regala miliardi ai produttori Usa di armi»

Duro attacco del Movimento 5 Stelle a Giorgia Meloni sul tema delle spese militari, dopo che la premier ha annunciato l’aumento degli investimenti sino al 2,8% del Pil. «Presidente forse lei non ha il coraggio di dire a quanto ciò equivale, lo diciamo noi: 16 miliardi. Soldi regalati ai produttori di armi americani e tolti ai cittadini italiani. Alla faccia del sovranismo», ha attaccato in Aula il deputato M5S Francesco Silvestri.

11 Giugno 2026 - 11:46

Braga (Pd): «Meloni nervosa e astiosa»

«Nervosa e astiosa, esplicitamente irritata per i vertici che la escludono, dichiara aumento delle spese militari, attacca e minaccia l’Europa. Ecco Meloni oggi alla Camera dopo mesi. Non una premier all’altezza dei tempi difficili, ma un capo di partito senza idee e senza soluzioni». Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.

11 Giugno 2026 - 11:39

Fassino (Pd): «Il governo spinga sull'allargamento Ue»

«Non sono accettabili reticenze e ambiguità al Consiglio europeo: il governo deve dire che sosteniamo l’Ucraina in tutti modi, che lavoriamo a una soluzione politica, e ne fa parte anche l’integrazione europea dell’Ucraina, e non accettiamo compromessi ambigui. La stessa determinazione la chiediamo sui Balcani: condividiamo l’allargamento, ma noi lo abbiamo promesso ai paesi balcanici nel 1995. Siamo nel 2026 e nessun Paese dei Balcani occidentali è entrato nell’Unione». Lo ha detto per conto del Pd Piero Fassino, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera, intervenendo in Aula in occasione delle comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo

11 Giugno 2026 - 11:19

Lega: «Pronti alla barricate sui fondi Ue all'agricoltura»

«Se gli Usa parlano con Mosca, se Trump parla con Mosca, un motivo ci sarà», ma «questa continua escalation di sanzioni sta mettendo in discussione il nostro sistema produttivo» e per quanto riguarda la Politica agricola comune «siamo pronti a fare le barricate». Lo ha detto il deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna nel dibattito dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni. «Non ci faremo portare via da Bruxelles quello che stiamo ottenendo con le nostre regioni sull’autonomia».

11 Giugno 2026 - 11:00

Magi (+Europa): «Meloni ostaggio di Salvini e Vannacci»

«Dopo quasi 5 anni di governo, Giorgia Meloni lascia un’Italia isolata in Europa, non invitata ai vertici che contano come quello di Londra con Zelensky, e dunque non le resta che recitare la parte di Calimero con la solita dose di vittimismo un tanto al chilo», attacca in Aula il segretario di +Europa, Riccardo Magi. Secondo Magi poi «la timidezza della premier su Kiev è d’altronde la dimostrazione che Meloni è ormai ostaggio del suo vicepremier filo russo Salvini e del suo diretto competitor a destra, il putiniano Vannacci. Una morsa che aumenta la sua pressione ogni giorni di più con l’avvicinarsi delle elezioni».

11 Giugno 2026 - 09:52

Meloni contro la Commissione: «Non può bloccare i fondi Ue»

Grazie anche all’impegno dell’Italia si stanno compiendo progressi sulla costituzione del prossimo bilancio pluriennale europeo. «Piuttosto che su pesca e agricoltura l’Ue pensi a tagliare sulle spese amministrative, che si prevede aumentino del 20%». Quanto alle risorse proprie Ue, queste «possono crescere solo se ciò non pesa su cittadini e imprese», dice la premier. Meloni dice poi di non essere disposta ad accettare nuove prerogative che la Commissione vorrebbe arrogarsi sulla distribuzione dei fondi europei, magari con il “pretesto” del rispetto dello stato di diritto: «Non è possibile che rapporti redatti da funzionari sulla base di articoli di giornale diventino la base vincolante per il blocco discrezionale dei fondi»

11 Giugno 2026 - 09:44

Meloni contro i burocrati: «Basta bloccare l'attuazione delle decisioni»

Le decisioni che i capi di Stato e di governo Ue prendono al Consiglio europeo «devono essere attuate, non possono essere rimesse in discussione da burocrati che non devono rispondere a nessuno», attacca Meloni dopo aver ricordato che al vertice Ue siedono leader democraticamente eletti che rispondono ai rispettivi Parlamenti.

11 Giugno 2026 - 09:40

Meloni: «Flessibilità Ue sull'energia, vince la linea dell'Italia»

«La difesa passa anche dalla sicurezza energetica», ribadisce Giorgia Meloni, rivendicando di aver ottenuto dall’Ue la flessibilità richiesta per settimane a gran voce, quei 14 miliardi che l’Italia potrà spendere per famiglie e imprese: «Siamo riusciti a far valere la nostra posizione di buon senso», rivendica.

La posizione dell’Italia sul Green Deal «non è cambiata», ma il governo è impegnato a rinnovare il mix energetico italiano, sostenendo il ritorno al nucleare, l’aumento dell’uso di biocarburanti, ma anche ottenendo il massimo storico di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. «Lo so, può dare fastidio», ironizza la premier dopo che l’Aula si anima sull’annuncio

11 Giugno 2026 - 09:39

Meloni: «L'Italia al 2,8% del Pil in difesa»

Sulla difesa «siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e lo ribadiremo al vertice Nato, dove l’Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Segnalo un aumento dello 0,71%, garantito però soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul proprio territorio». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera.

11 Giugno 2026 - 09:37

Meloni: «Ben Gvir indegno, ma no alla sospensione dell'Accordo Ue-Israele»

Sulle azioni israeliane a Gaza e Cisgiordania è il tempo di un dibattito serio tra le forze politiche, piuttosto che di posizioni autoreferenziali, sottolinea Giorgia Meloni. Nel merito la premier ribadisce la condanna dell’espansione delle colonie in Cisgiordania e dello sfollamento forzato dei palestinesi. Ricorda pure l’iniziativa dell’Italia di proporre sanzioni al ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir. Le sue ultime dichiarazioni sull’Italia sono «inaccettabili e anche poco degne di Israele», ribadisce la premier. Meloni dice che l’Italia valuterà anche le proposte della Commissione sul possibile innalzamento dei dazi sui prodotti dalle colonie, mentre resta contraria alla sospensione dell’Accordo di Associazione Ue-Israele: «Punire la società civile israeliana sarebbe non solo sbagliato, ma controproducente»

11 Giugno 2026 - 09:31

Meloni: «Sostegno al Libano nel disarmo di Hezbollah»

Giorgia Meloni ribadisce il sostegno alla missione Unifil in Libano, finita a più ripresa sotto i colpi incrociati di Israele e Hezbollah: «Chi la colpisce colpisce la comunità internazionale». Sostegno netto pure al lavoro del presidente libanese Aoun, impegnato nella distensione con Israele ma pure nel disarmo di Hezbollah: per questo l’Italia «continuerà a sostenere le forze armate libanesi». L’appello a Israele però è quello a continuare a tutelare la popolazione civile libanese mentre colpisce la milizia sciita, tanto a Beirut quanto nel sud del Paese.

11 Giugno 2026 - 09:28

Meloni: «L'Iran dimostri di volere la pace»

Giorgia Meloni guarda al vertice G7 di Evian per un confronto necessario con Donald Trump sul Golfo, l’altra guerra che continua a preoccupare l’Italia e l’Europa. «Se l’Iran dimostrerà di essere pronto a un percorso costruttivo l’Europa dovrà esserci per accompagnare quel percorso, altrimenti pronta a rafforzare la pressione sul regime di Teheran». L’Italia ribadisce comunque di voler lavorare per la pace e per riaprire al più presto lo Stretto di Hormuz garantendo la libertà di navigazione.

11 Giugno 2026 - 09:23

Meloni contro Macron-Starmer-Merz: «Basta riunioni ristrette sull'Ucraina»

Il sostegno tenace a Kiev non deve trasformarsi tuttavia in «cecità diplomatica», e l’Ue deve essere pronta a guidare il necessario dialogo con Mosca. Perciò «occorre individuare chi possa rappresentare l’Ue al tavolo negoziale. Procedere a tentoni con formati variabili non adeguatamente rappresentativi produce frammentazione, confusione, debolezza. Il tema vero non è chi fa o meno parte di questo o quel formato, ma piuttosto che allo stato nessun formato ha legittimità per parlare a nome dell’intera Europa, nessuno Stato da solo ha la legittimità necessaria», polemizza Meloni dopo la riunione a Londra tra Macron, Starmer, Merz e Zelensky. Per la premier va individuata dunque una figura di rappresentanza comune con Russia e Ucraina. «Meno formati ristretti e riunioni ridondanti e più scambi concreti sulle soluzioni», affonda il colpo la premier.

11 Giugno 2026 - 09:19

Meloni: «La Russia impantanata in Ucraina»

La Russia da gennaio ad oggi è ferma, non è riuscita ad avanzare l’Ucraina, ed è per questo sempre più frustrata. E se è così è per via del sostegno tenace dell’Occidente all’Ucraina, che deve proseguire, rivendica subito in Aula Giorgia Meloni: «l’unico modo per costringere Putin ad aprire una stagione negoziale». Sino ad allora, «mantenere alta la tensione politica ed economica».

11 Giugno 2026 - 09:00

L'omaggio di Meloni a Berlinguer: «Non temo il confronto»

A pochi minuti dall’avvio delle comunicazioni alla Camera, Giorgia Meloni tende un ramoscello d’ulivo alle opposizioni rendendo omaggio alla figura dello storico leader del Pci Enrico Berlinguer, di cui ricorre oggi il 42esimo anniversario della morte. «Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer», scrive la premier sui social.

«Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone», aggiunge la premier. «Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l’avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale. Il nostro compito – conclude Meloni – è servire l’Italia e gli italiani. L’ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto».

 

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