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Vannacci a Otto e Mezzo: «Meloni è una destra che ha perso la trebisonda»

10 Giugno 2026 - 20:49 Francesca Milano
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Il leader di Futuro Nazionale per la prima volta ospite di Lilli Gruber annuncia: «Il prossimo weekend presenteremo il nostro programma»
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Il prossimo fine settimana Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, sarà «spiegato e diffuso all’assemblea costituente». Lo annuncia il Generale stesso, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Durante la trasmissione Vannacci, in camicia e senza giacca, ha spiegato che «le alleanze si faranno a ridosso delle elezioni. Abbiamo linee rosse sulla sicurezza, sull’immigrazione, sul green deal. Peccato che su quest’ultimo ci siano alleati di Meloni che in Europa votano a favore».

Nella sua prima intervista con Gruber Vannacci si è definito un esponente della destra autentica e ha raccontato di aver scelto di fare politica per le sue figlie, avute dalla moglie, conosciuta nel 2001 a Bucarest, città di origine della donna.

«Meloni è destra autentica ma deve dimostrarlo di più»

Durante la trasmissione Vannacci ha spiegato di avere «tante idee in comune con la presidente del Consiglio, il problema poi è stato come metterle a terra, la deriva che c’è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio e quello che è successo fino a oggi. Molte delle cose proposte non sono state realizzate. Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd. Credo che Meloni sia ancora una destra autentica, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po’ di più. È una destra che ha perso la trebisonda».  

Vannacci si propone come «il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta. Per esempio, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra – autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia – non sono state messe a terra».

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I dati dell’Istituto Demopolis

Il ponte sullo Stretto

Lilli Gruber ha chiesto a Vannacci cosa ne pensa dell’inchiesta sul ponte sullo Stretto di Messina: «Secondo me alla fine è importante realizzare un’infrastruttura – ha risposto Vannacci -, se poi c’è qualcuno che deve pagare, paghi. Bloccare ogni volta un’infrastruttura quando invece è fondamentale per il progresso economico del Paese non mi sembra il caso. Mi riferisco non solo al Ponte sullo stretto. Giudichiamo chi ha sbagliato, ma intanto facciamo il ponte».

La battaglia per la “famiglia naturale”

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Lilli Gruber intervista Roberto Vannacci

 «I gay in Italia hanno tutti i diritti. Mia figlia è libera di amare chi vuole, ma se fosse gay non avrebbe una famiglia». Con queste parole il generale ha ribadito la sua posizione sulla famiglia: «Continuo a promuovere la famiglia naturale. Non capisco perché il frutto di un orientamento sessuale – quindi di un gusto personale – debba dare luogo a diritti».

L’addio alla Lega

Durante l’intervista, Gruber ha chiesto a Vannacci di Salvini: «Non ho usato Salvini, lui ha usato me per prendere 500mila voti. Oggi il mio partito ha fatto 100mila iscritti, in soli tre mesi sono tutti quello che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare Lega. È la dimostrazione plastica di quello che ho portato alla Lega». così il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci a Otto e mezzo su La7.

Il generale ha anche detto: «Come mai proprio adesso il centrodestra è così titubante nei miei confronti e ogni giorno c’è qualcuno che dice che non vuole Vannacci mentre gli andavo bene quando ero vicesegretario della Lega? Non ho cambiato mai alcuna posizione, sono le stesse che ho oggi».

La ricetta per la “remigrazione”

Tra i temi affrontati nell’intervista c’è l’immigrazione: «In primo luogo vanno remigrati coloro che non hanno motivo e diritto di essere da noi. Sono la maggior parte, sono l’80%», spiega Vannacci. E come si fa la remigrazione? «Intanto, creando tanti Cpr. Ci sono già accordi bilaterali per il rimpatrio, con quasi tutti i Paesi. Il problema è che poi in Europa c’è qualcuno che fa parte di questa alleanza di centrodestra che quando c’è da votare sull’applicazione di questi accordi vota contro». Secondo Vannacci, grazie al decreto sui Paesi sicuri passato in Europa «possiamo portare queste persone in Paesi terzi sicuri. L’importante è che non stiano da noi». Vannacci ha anche citato i rimpatri messi in atto da Trump e ha poi provocato Gruber chiedendole: «A lei piacciono i clandestini?!» E poi, ancora, parlando di stranieri in Italia, ha detto che «si devono assimilare» agli usi e ai costumi del nostro Paese.

Vannacci e “la sporca dozzina”

Il leader di Futuro Nazionale ha ironicamente definito i suoi alleati come «i rifiuti degli altri, quello che avanza. A me sta bene, voglio la sporca dozzina. Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S che almeno avranno la possibilità di salvare l’universo. Con la mia sporca dozzina voglio fare solo gli interessi degli italiani e delle italiane, e ce la faremo».

In aggiornamento

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