Zaia e le voci di scissione nella Lega, la frenata dopo tre ore di vertice con Salvini: «Ne riparleremo: non esistono due Leghe» – Il video
Si è concluso dopo oltre tre ore il Consiglio federale della Lega convocato dal segretario Matteo Salvini a Roma, nella sala del gruppo a Montecitorio. L’incontro si è svolto rigorosamente in presenza e ha riunito, oltre al leader del partito e ai suoi vice, i capigruppo parlamentari, i governatori, i segretari regionali e l’ex presidente del Veneto, Luca Zaia. Salvini, al termine della riunione, si è limitato a una breve dichiarazione «Quando parlo di Lega sono sempre felice», senza aggiungere ulteriori commenti sui temi affrontati durante il vertice.
«La Lega è una sola e non due, vicini ai cittadini»
A tracciare un bilancio dell’incontro è stato invece Zaia, che ha precisato come la riunione si sia conclusa senza alcuna decisione in merito a nuove nomine, smentendo le ipotesi circolate alla vigilia sulla possibile scelta di nuovi vicesegretari. L’ex governatore del Veneto ha definito il confronto «molto positivo», evidenziando il carattere aperto e partecipato del dibattito interno. «È stato un ottimo Consiglio federale: tutti hanno avuto modo di esprimere le proprie opinioni e credo che il confronto sia stato costruttivo, anche perché molti interventi hanno ribadito l’importanza di restare vicini ai cittadini. È questa la direzione che intendiamo seguire. Ci saranno altri incontri e momenti di confronto. Più si rafforza l’identità del movimento, maggiore sarà il consenso», ha affermato.
Interpellato poi sull’ipotesi di rilanciare una forza politica maggiormente rappresentativa del Nord, sul modello del «doppio partito» tedesco Cdu-Csu e collegata alla Lega, Zaia ha mantenuto aperto il confronto, limitandosi a un «ne riparleremo». Al tempo stesso ha respinto ogni ipotesi di fratture interne o di una doppia identità del partito. «Non esistono due Leghe e non sono mai esistite. La Lega è una sola», ha ribadito: «Quando chiesero a Carducci bambino di scrivere un tema sulla madre, lui scrisse: “Mia madre è mia madre”».
«Vannacci? Non viviamo di nostalgie»
Riguardo alla posizione di Roberto Vannacci, che ha lasciato la Lega per fondare Futuro Nazionale, Zaia ha archiviato la questione con una battuta: «Noi non viviamo di nostalgie». In chiusura, ha commentato anche l’inchiesta relativa al Ponte sullo Stretto di Messina, nell’ambito della quale risultano indagate tre persone. «Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura», ha dichiarato l’ex governatore del Veneto.

