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Trump insiste sull’accordo: «Anche Khamenei lo ha approvato. Perché conviene anche a loro». Da Teheran prime aperture – La diretta

11 Giugno 2026 - 22:35 Alba Romano
Trump e Hormuz
Trump e Hormuz
Dopo le prime smentite, anche i media iraniani lanciano timide aperture all'accordo che sarebbe stato raggiunto con Washington. Intesa raggiunta con la mediazione del Qatar, secondo Axios. L'ipotesi della firma in Pakistan la prossima settimana. Trump valuta una tappa in Europa, in vista del vertice del G7 in Francia
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Donald Trump sostiene che un’intesa con Teheran sia ormai a portata di mano, dopo che nella notte tra mercoledì e giovedì gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Il Comando Centrale dell’esercito americano ha precisato su X che le operazioni sono iniziate dopo la mezzanotte ora di Teheran e si sono concluse tre ore dopo, definendole «una risposta all’aggressione ingiustificata e continua dell’Iran». Trump ha anche dichiarato al giornalista di Fox News Trey Yingst che avrebbe «bombardati senza pietà» i leader iraniani se non avessero firmato immediatamente un accordo con Washington. Teheran, dal canto suo, ha riferito di esplosioni in diverse città, tra cui Sirik, Bandar Abbas e Karaj, e ha accusato gli Usa di aver colpito serbatoi idrici che rifornivano dieci villaggi, definendolo «un crimine di guerra premeditato». Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghei ha parlato di «flagrante violazione dei diritti umani». Il Pentagono non ha risposto alla richiesta di commento di Reuters.

Stretto di Hormuz nel mirino: scambi di colpi e mediazione del Qatar

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, in visita al Comando Centrale in Florida, ha inquadrato gli attacchi come una leva negoziale: «Se dovremo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe», ha detto. Lo scenario è quello di un conflitto giunto al quarto mese, con un fragile cessate il fuoco siglato ad aprile che non ha mai smesso di scricchiolare. L’esercito americano aveva già preso di mira difese aeree e postazioni radar attorno allo Stretto di Hormuz dopo che un elicottero d’attacco statunitense era stato abbattuto lunedì nei pressi della strategica via d’acqua. In risposta, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato di aver colpito 18 obiettivi militari Usa in basi aeree in Kuwait e Bahrein, attivando anche le sirene nel Bahrein secondo il locale ministero degli Interni. Il comando militare iraniano ha inoltre minacciato di aprire il fuoco su qualsiasi imbarcazione tentasse di attraversare lo stretto, anche se Washington ha smentito una chiusura effettiva, sostenendo che il traffico commerciale proseguiva regolarmente. Nonostante la retorica bellicosa, una delegazione del Qatar, mediatore tra le due parti, è atterrata a Teheran mercoledì per colloqui sugli ultimi sviluppi, secondo i media iraniani.

11 Giugno 2026 - 22:46

Netanyahu si smarca: «Non siamo parte dell'accordo, ma bene Trump»

Sull’accordo raggiunto tra Usa e Iran arriva il commento di Netanyahu, che attraverso una nota dell’ufficio del primo ministro di Israele, citato dalla stampa israeliana, dice: «Il presidente Trump ha parlato questa sera con Netanyahu del memorandum d’intesa in fase di definizione con l’Iran per l’avvio dei negoziati. Sebbene Israele non sia parte del memorandum, Netanyahu ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno del presidente Trump affinché l’accordo finale includa l’eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno dell’Iran alle sue filiali»

11 Giugno 2026 - 22:32

Trump: «Ottimo accordo per tutti»

“Da quanto so la guida suprema ha approvato l’accordo”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. Nell’accordo l’Iran non avrà l’arma nucleare, dice ancora Trump: «Non avranno, né acquisteranno o svilupperanno in alcun modo o forma, armi nucleari». Quello con l’Iran è un «ottimo accordo per gli Stati Uniti e per il Medio Oriente – continua il presidente Usa – e lo è anche per l’Iran perché sarà in grado di avere un Paese».

11 Giugno 2026 - 21:44

Trump insiste: «Presto firma dell'accordo: riapriremo Hormuz»

«Firmeremo molto presto l’accordo – con l’Iran, ha assicurato Donald Trump nello Studio Ovale – forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance». Trump ha assicurato che lo stretto di Hormuz aprirà subito dopo l’intesa con l’Iran.

11 Giugno 2026 - 21:40

Trump chiama Netanyahu

«Ho appena parlato con Netanyahu». Lo ha annunciato Donald Trump nello Studio Ovale, riferendo di aver parlato anche con altri leader.

11 Giugno 2026 - 21:36

Media Iran: «Usa hanno accettato nostro testo»

«Data l’accettazione da parte degli Stati Uniti del testo proposto dall’Iran, le probabilità che questo testo venga approvato dai più alti organi del regime sono elevate». Lo scrive, citata da Al-Jazeera, l’agenzia di stampa iraniana Fars riportando fonti del suo Paese.

11 Giugno 2026 - 21:27

Cnn: «Netanyahu sorpreso da post di Trump»

Il post sui social media in cui Donald Trump lasciava intendere un imminente accordo con Teheran ha colto di sorpresa il premier israeliano Benjamin Netanyahu che era impegnato in una discussione sulla sicurezza proprio in merito all’Iran. Lo riferisce una fonte israeliana alla Cnn. Israele non era a conoscenza di alcun accordo imminente con l’Iran, né di alcuna approvazione di un’intesa, ha aggiunto la fonte.

11 Giugno 2026 - 21:07

Media: «Israele sorpreso dalla decisione di Trump»

Israele è rimasto sorpreso dalla decisione di Trump: lo scrivono i media dell’area, tra cui l’israeliano Haaretz e la tv araba Al-Jazeera. Fonti israeliane sono rimaste sorprese, scrive il quotidiano, dalla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump. Secondo le stesse fonti, nel corso della giornata si è avuta la convinzione che la finestra di opportunità per raggiungere un accordo si stesse chiudendo e che il processo diplomatico guidato da Trump fosse giunto a un punto morto. Secondo una fonte regionale, alti funzionari del Qatar avrebbero informato le loro controparti regionali all’inizio di questa settimana che l’accordo era vicino e che avrebbe potuto essere concluso già questa settimana. Un alto funzionario israeliano ha dichiarato all’emittente israeliana Channel 12: «Non siamo a conoscenza del raggiungimento di un accordo».

11 Giugno 2026 - 20:56

Media Iran: «Nessun accordo approvato»

Le agenzie di stampa iraniane Tasnim e Fars, entrambe vicine ai pasdaran, negano che Teheran abbia dato il via libera a qualsiasi testo di intesa con Washington. L’agenzia Tasnim sostiene che l’Iran «non conferma alcun accordo». Fars, citando una fonte definita «informata», precisa che «non è stata approvata nessuna bozza di intesa o memorandum iniziale con gli Usa», contraddicendo di fatto l’annuncio di Donald Trump.

Tv di Stato iraniana all’attacco: «Ogni ora una bugia»

A rafforzare la smentita ci pensa anche la televisione di Stato iraniana, che su X non usa mezzi termini: «Ogni ora racconta una bugia e si vanta». Il post non cita esplicitamente Trump, ma il riferimento appare piuttosto trasparente.

11 Giugno 2026 - 20:40

Al Arabiya: «Araghchi potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno»

Secondo fonti di Al Arabiya, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno. Lo scrive su X la testata araba, dopo gli ultimi sviluppi annunciati da Donald Trump nei negoziati con l’Iran

11 Giugno 2026 - 20:36

Axios: «Accordo di massima: si aspetta ok di Khamenei»

Funzionari iraniani hanno riferito a diversi paesi che i colloqui di Teheran hanno portato a un accordo di massima, ma che la Guida Suprema Mojtaba Khamenei doveva ancora dare la sua approvazione definitiva. Lo riferisce Axios citando fonti informate secondo le quali gli attacchi americani della notte hanno accresciuto notevolmente i sospetti iraniani riguardo alle reali intenzioni di Donald Trump.

11 Giugno 2026 - 20:06

Wall Street accelera con la notizia sull'accordo

Wall Street avanza decisa con l’intesa fra Iran e Stati Uniti che si avvicina. Il Dow Jones sale dell’1,64% a 50.717,11 punti, il Nasdaq avanza dell’1,68% a 25.589,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,28% a 7.361,30 punti.

11 Giugno 2026 - 20:05

Axios: accordo trovato tra Qatar e Iran

I negoziati tra l’inviato del Qatar Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono andate avanti fino a tarda notte ieri per arrivare ad un accordo. Lo riferisce Axios citando tre fonti informate secondo le quali Qatar e Iran ritengono di aver approvato un testo condiviso che dovrebbe essere accettato anche dagli Stati Uniti.

Secondo tre fonti informate sui colloqui, ieri i qatarini e gli iraniani – scrive Axios – ritenevano di aver raggiunto un accordo su un testo che sarebbe stato accettato anche dagli Stati Uniti, dopo aver ridotto le divergenze su tre questioni chiave: il meccanismo per lo sblocco dei beni iraniani congelati, la questione più importante per Teheran; le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz durante il periodo di cessate il fuoco di 60 giorni; le modalità per lo svolgimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano durante i due mesi di tregua.

11 Giugno 2026 - 19:37

Trump annulla gli attacchi: «Trovato un accordo»

Donald Trump ha annunciato su Truth di aver cancellato gli attacchi militari programmati per la notte contro l’Iran, sostenendo di aver raggiunto un’intesa con Teheran. «Visto che i colloqui con la Repubblica Islamica dell’Iran sono stati portati al massimo livello della leadership iraniana e approvati, ho cancellato, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, i raid e i bombardamenti programmati per questa sera contro l’Iran», ha scritto il presidente americano sul suo social.

Tutti i paesi coinvolti nella firma

Nell’annuncio, Trump precisa che i punti dell’accordo sono stati approvati da tutte le parti coinvolte, elencando una serie di paesi: Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrain, Kuwait, Giordania ed Egitto. Il blocco navale resterà operativo fino alla conclusione definitiva della transazione, mentre data e luogo della firma verranno comunicati a breve.

11 Giugno 2026 - 16:00

Usa annunciano: «Beni dell'Iran per risarcire paesi del Golfo danneggiati»

«Qualsiasi danno arrecato ai nostri alleati nel Golfo sarà risarcito utilizzando fondi sequestrati dai conti iraniani». Lo ha annunciato il segretario del Tesoro americano Scott Bessent su X, senza specificare il meccanismo previsto. «Ogni attacco lanciato dall’Iran non farà che aggravare le conseguenze economiche e finanziarie che il Paese deve affrontare», ha aggiunto.
11 Giugno 2026 - 14:00

Trump: «Stanotte colpiremo l'Iran molto duramente»

«Gli Stati Uniti stasera colpiranno duramente l’Iran (la cui Marina, Aeronautica, i radar, la difesa antiaerea e ogni altra forma di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono ormai annientate!)». Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. E poi ancora: «La mia preferenza è sempre stata quella di prendere l’isola di Kharg».

11 Giugno 2026 - 11:30

L'Iran annuncia la chiusura totale di Hormuz «fino a nuovo ordine»

L’Iran annuncia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz «fino a nuovo ordine»: lo afferma l’autorità marittima iraniana. In un post sui social media l’agenzia marittima iraniana afferma che «alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell’annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso. Si prega i richiedenti che hanno ottenuto i permessi di transito di avere pazienza e di attendere ulteriori indicazioni» dall’autorità marittima.
11 Giugno 2026 - 10:00

Iran: la tregua è priva di significato

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli ultimi attacchi statunitensi sul Paese, affermando che hanno reso il cessate il fuoco durato quasi due mesi praticamente privo di significato. In una nota, il ministero ha affermato che «gli attacchi illegali e criminali perpetrati dagli Stati Uniti nelle ultime ore non solo costituiscono una flagrante violazione, ma rendono anche il cessate il fuoco praticamente privo di significato». Il ministero ha sottolineato, inoltre, che «la responsabilità delle conseguenze estremamente gravi di questo atto criminale ricade sui leader degli Stati Uniti».

11 Giugno 2026 - 09:00

I colloqui tra Usa e Iran proseguono

I colloqui tra Usa e Iran per raggiungere un accordo sono proseguiti nonostante lo scambio di attacchi aerei avvenuto nella notte, che ha minacciato di complicare gli sforzi diplomatici. Lo sostiene Cnn. I negoziatori del Qatar hanno lasciato Teheran dopo colloqui sul conflitto, mentre si sono registrati nuovi attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. «La delegazione del Qatar ha lasciato Teheran questa mattina dopo i colloqui con funzionari iraniani che si sono protratti fino alle prime ore del mattino», ha dichiarato un diplomatico in condizione di anonimato, aggiungendo che i colloqui sono stati «condotti in coordinamento con gli Stati Uniti».

11 Giugno 2026 - 08:00

Trump: amo l'inflazione, calerà dopo la fine della guerra

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che ama l’inflazione rispondendo nello studio Ovale ad una domanda se sia preoccupato sui nuovi dati sull’indice dei prezzi al consumo che mostrano un tasso di inflazione annuo del 4,2%, il livello più alto degli ultimi tre anni. «Lo adoro. I numeri sono fantastici. Sapete cosa mi piace davvero? Mi piace l’inflazione», ha detto Trump alla Casa Bianca, come riporta Cnbc.

Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, ha anche previsto che l’inflazione «crollerà come un macigno» dopo la fine della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran. Il presidente Usa ha affermato che le forze statunitensi hanno condotto operazioni notturne per sequestrare «milioni di barili» di petrolio dall’Iran, il che, a suo dire, ha contribuito a un leggero calo dei prezzi del petrolio.
«Quando questo conflitto sarà finito… vedrete il prezzo del petrolio tornare ai livelli precedenti», ha dichiarato ai giornalisti alla Casa Bianca.

11 Giugno 2026 - 07:30

Iran: morti tre marinai indiani in attacco Usa a petroliera

Sono morti i tre marinai indiani dati per dispersi dopo l’attacco americano di ieri su una petroliera battente bandiera di Palau al largo delle coste dell’Oman. Lo ha annunciato il ministro indiano dei Trasporti Marittimi sul suo account X. «La morte dei tre marinai indiani, inizialmente dati per dispersi, è ora confermata, in seguito al ritrovamento e all’identificazione dei loro corpi», ha scritto Sarbananda Sonowal. La petroliera colpita e’ la ‘Settebello’ e il segretario generale dell’Organizzazione marittima internazionale (Imo) ha espresso profonda preoccupazione e ferma condanna per l’attacco che ha provocato un incendio a bordo.

«Condanno fermamente qualsiasi atto, da parte di chiunque, che metta in pericolo la vita dei marittimi e la sicurezza della navigazione internazionale» ha detto Arsenio Dominguez. Il segretario generale ha ricordato che il consiglio dell’Imo nella sua sessione straordinaria ha sottolineato la necessità di proteggere i marittimi, la navigazione civile e la liberta’ di navigazione in ogni momento. «Tutte le azioni che riguardano il trasporto marittimo internazionale devono rispettare pienamente il diritto internazionale e la sicurezza della vita in mare. La protezione dei marittimi è una responsabilità condivisa che deve rimanere prioritaria», ha affermato. L’IMO sta «monitorando attentamente la situazione e chiede un’indagine completa e trasparente sulle circostanze dell’incidente».

11 Giugno 2026 - 07:00

Bahrein, bambina ferita da drone

Una bambina di 11 anni ha riportato ferite lievi e case e automobili sono state danneggiate negli attacchi iraniani contro il Bahrein di oggi all’alba. Secondo il ministero dell’Interno, frammenti di droni intercettati «a causa della peccaminosa aggressione iraniana» hanno provocato «l’incendio di veicoli e danni alle abitazioni». Il ministero ha pubblicato su X foto di auto ed edifici distrutti dalle fiamme.

11 Giugno 2026 - 06:30

Iran: il Medio Oriente sarà un inferno per gli Usa

Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che rendere insicuro lo Stretto di Hormuz non resterà impunito. «Rendete insicuro il sacro Stretto di Hormuz?! Faremo di questa regione un inferno per voi, da tutto l’Iran», ha scritto il generale di brigata Seyed Majid Mousavi in un post sui social media citato da Tasnim.

«Questa è la risposta all’audacia degli americani nella regione, se Dio vuole». L’avvertimento è giunto dopo che l’esercito statunitense ha compiuto un nuovo atto di aggressione contro l’Iran, scrive Tasnim, prendendo di mira diverse città nel sud del Paese. In risposta, l’alto comando militare iraniano ha annunciato la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, un punto strategico vitale attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio mondiale.

In una dichiarazione separata, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi imbarcazione si avvicinerà allo stretto sarà ‘soggetta a provvedimenti decisivi’. Ha inoltre avvertito tutte le petroliere e le navi commerciali attualmente operanti nel Golfo Persico e nel Mar d’Oman di non lasciare le proprie zone di ancoraggio.

Nel frattempo, in risposta all’ultima aggressione, le divisioni aerospaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) hanno condotto attacchi coordinati contro 18 obiettivi militari americani in tutta la regione.

11 Giugno 2026 - 06:00

Petrolio in rialzo

Il prezzo del petrolio e’ in rialzo sui mercati asiatici alla luce delle rinnovate tensioni in Medio Oriente dopo la ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Iran. Il Wti guadagna l’1,15% a 91 dollari al barile, il Brent avanza dell’1% a 94 dollari.

11 Giugno 2026 - 05:30

Iran: colpita base Usa in Giordania

Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) hanno rivendicato il lancio di missili balistici contro un centro di comando statunitense in Giordania, in risposta agli attacchi aerei americani contro l’Iran. Questa «operazione punitiva contro l’aggressore ha preso di mira la base aerea di Al-Azraq e il suo centro di controllo con 12 missili balistici», hanno dichiarato le Guardie, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Hanno inoltre affermato di aver distrutto le infrastrutture «e un gran numero di aerei da combattimento».

11 Giugno 2026 - 05:00

Usa: attacchi finiti

Le forze americane hanno completato gli attacchi di autodifesa contro diversi target iraniani. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid hanno riguardato i sistemi di comunicazione, sorveglianza e di difesa aerea. Le forze armate Usa, continua il post, «hanno lanciato attacchi contro sistemi di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e siti di difesa aerea iraniani in tutto l’Iran. Mezzi del Corpo dei Marines, dell’Aeronautica e della Marina degli Stati Uniti hanno utilizzato munizioni di precisione contro obiettivi iraniani che rappresentavano una minaccia per le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali in transito nelle acque regionali. Gli attacchi sono una risposta all’aggressione ingiustificata e continua dell’Iran. Le forze statunitensi restano vigili, letali e pronte a intervenire».

11 Giugno 2026 - 04:00

Usa: Hormuz è aperto

Gli Stati Uniti smentiscono l’Iran: le navi commerciali continuano a transitare in entrata e in uscita dallo Stretto di Hormuz. Lo afferma il Centcom, negando che il crocevia sia stato chiuso come invece dichiarato da Teheran. Le forze americane precisano inoltre che nessuna nave da guerra Usa è stata colpita, contrariamente alle dichiarazioni rilasciate dai media iraniani. Intanto l’Iran smentisce Donald Trump. L’agenzia di stampa statale, citando un funzionario iraniano, afferma che non c’è stato alcun contatto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che l’Iran risponderà militarmente agli attacchi in corso. La Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia di aver preso di mira 18 siti “importanti” legati all’esercito statunitense nelle basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait, e nella Sheikh Isa Air Base in Bahrain. Si tratta di parte delle sue operazioni di risposta agli attacchi Usa.

11 Giugno 2026 - 03:00

Trump: a breve stop ai bombardamenti

«Gli iraniani mi hanno chiesto di interrompere i bombardamenti e i bombardamenti cesseranno a breve». Sono frasi di Donald Trump riportate da Fox News. «Ho parlato direttamente con ufficiali di Teheran», aggiunge il presidente americano. Il presidente Usa ha quindi lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all’Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, Trump ha risposto: «Li bombarderemo fino a farli a pezzi domani».

11 Giugno 2026 - 02:00

Iran: Hormuz è chiuso

Il quartier generale centrale iraniano Khatam al-Anbiya ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutto il traffico navale, comprese petroliere e navi commerciali. Il comando generale unificato ha aggiunto che «qualsiasi imbarcazione tenti l’attraversamento dello Stretto sarà presa di mira». Due imbarcazioni che hanno tentato di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state colpite dopo aver violato le restrizioni di passaggio.

11 Giugno 2026 - 01:00

Il Pentagono e la diplomazia coercitiva

Gli attacchi all’Iran sono un atto di «diplomazia coercitiva» che punta a ottenere concessioni dall’Iran. Lo afferma il Pentagono, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. La televisione di Stato iraniana ha riferito che tre esplosioni sono state udite a Sirik e a Minab, colpite nell’ultima ondata di attacchi statunitensi. Queste località si trovano lungo la costa meridionale dell’Iran, sul Golfo Persico, dove sono presenti avamposti militari e navali. Residenti di Teheran hanno detto di aver sentito le sirene della difesa aerea nella parte occidentale del complesso governativo. L’agenzia Mehr afferma che sono in corso scontri in mare fra le forze iraniane e quelle statunitensi. Mehr pubblica anche un video in cui si vede un aereo volare nel cielo di Teheran sostenendo che si tratti vi un jet Usa. Non ci sono al momento conferme.