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Ranucci si scusa con Nordio. La querela del ministro per il caso Minetti e il risarcimento: «Se lo fa, pagherò a mie spese» – Il video

04 Maggio 2026 - 11:43 Ygnazia Cigna
Sigfrido Ranucci e Carlo Nordio
Sigfrido Ranucci e Carlo Nordio
Dopo l'intervento del giornalista Rai su Rete4, il ministro della Giustizia ha annunciato di volerlo querelare. Il conduttore di Report ammette l'errore e dice di voler rinunciare all'eventuale tutela legale della Rai

«Mi copro il capo di cenere, ma non ho dato una notizia non verificata, ho detto “stiamo verificando una notizia” che è una cosa un po’ diversa». Sono le scuse di Sigfrido Ranucci rivolte al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il chiarimento è arrivato nel corso dell’ultima puntata di Report, andata in onda domenica 3 maggio, dopo le tensioni emerse durante la trasmissione È sempre Cartabianca, condotta da Bianca Berlinguer. Al programma di Rete 4, Ranucci aveva fatto riferimento alla possibile presenza del ministro Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Dichiarazioni che hanno spinto Nordio ad annunciare iniziative legali.

«Mi pagherò da solo le spese legali»

Nell’istanza di risarcimento che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del ministro a causa della diffusione di notizie non verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti, che prevede l’obbligo di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Ranucci ha già annunciato la decisione di affrontare personalmente le eventuali conseguenze legali. «Sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese», ha fatto sapere.

La replica di Ranucci

Nel suo intervento di ieri sera, Ranucci ha ricostruito quanto accaduto in diretta lo scorso 28 aprile, quando aveva fatto riferimento alla presunta presenza del ministro in Uruguay, parlando apertamente di una pista in fase di verifica. «Siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore», aveva dichiarato, precisando di voler trattare l’informazione «con il beneficio dell’inventario». «Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata. Ma che cosa ho detto? Ho detto “siamo sulle tracce di una testimonianza raccolta in queste ore, dove una fonte ci ha detto di aver visto Nordio i primi giorni di marzo in Uruguay e di averlo visto nel ranch di Cipriani. Stiamo verificando una pista e quindi la prendiamo con il beneficio dell’inventario», ha dichiarato il conduttore di Report.

La frecciata di Cipriani

Una frecciata alle notizie diffuse senza adeguate verifiche sul caso Minetti arriva anche da Cipriani, che oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, ha affrontato la questione, ma senza citare esplicitamente Ranucci. Parlando della bufera mediatica delle ultime settimane, l’imprenditore ha ammesso di non essersela aspettata. «Questa storia non sta in piedi, è qualcosa di assurdo. Non rispettare la privacy di un bambino, la privacy familiare… Credo che bisognerà trarre delle conclusioni e agire, quando le cose si saranno calmate. Chiederemo i danni», ha dichiarato al giornalista Francesco Battistini. «Dare la notizia va benissimo, ma qui s’urla al vento per cose che non esistono. Si danno le notizie e poi, però, s’ammette che non sono confermate», ha aggiunto.

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