Ultime notizie Delitto di GarlascoDonald TrumpG7Giorgia MeloniMondiali 2026
POLITICABallottaggiCentrodestraCentrosinistraElezioni comunaliFdIGiorgia MeloniM5SPDPunti di VistaVideo

Meloni: «Per il centrodestra è una sconfitta, per il M5s una débâcle. Il Pd non ha niente da festeggiare» – Il video

18 Ottobre 2021 - 18:51 Redazione
La leader di Fratelli d'Italia è tornata a parlare di «democrazia in crisi. Cittadini mortificati dai giochi di palazzo»
Google Preferred Site

«Credo che si debba riconoscere che il centrodestra esca sconfitto da queste amministrative». Senza mezzi termini, Giorgia Meloni – nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa -, ha commentato l’esito delle elezioni Comunali. «Tra le grandi città al voto, confermiamo solo Trieste e non ne strappiamo al centrosinistra», ha dichiarato, ma guai definire questi ballottaggi «una débâcle». Il ragionamento della leader della destra è che cinque capoluoghi di regione erano in mano al centrosinistra, prima di queste amministrative, e cinque città sono rimaste. «Il Partito democratico sta festeggiando sulle spoglie dei propri alleati grillini. Lentamente si sta tornando a un sistema bipolare, che abbiamo sempre sperato che tornasse», ha aggiunto. Detto ciò, per Meloni «c’è bisogno di una valutazione approfondita nel centrodestra», valutazione che Fratelli d’Italia affronta «da primo partito e ancora in crescita nei sondaggi».

«Nessuna forza politica può gioire quando il sindaco di una città come Roma viene eletto con il voto del 24% dei cittadini aventi diritto»

Tra le valutazioni a caldo, «la prima riguarda l’astensionismo. Penso sinceramente che nessuna forza politica possa veramente gioire quando il sindaco di una città come Roma viene eletto con il voto del 24% dei cittadini aventi diritto. L’astensionismo racconta una crisi della democrazia. Tutte le forze politiche dovrebbero rifletterci. Io – ha aggiunto Meloni – ho due spiegazioni: la prima è che la politica, con i giochi di palazzo, ha mortificato la volontà popolare. La seconda è questa campagna elettorale: la sinistra l’ha trasformato in una lotta nel fango. La tattica utilizzata è stata quella di demonizzare l’avversario, ritirare fuori slogan anni ’70, tentare di spaventare i cittadini. Questo ha allontanato tantissimi elettori normali, elettori che avrebbero voluto sentire parlare di problemi quotidiani». Per Meloni, durante la campagna elettorale, «non c’era spazio né per i temi amministrativi né per i temi politici. Questo ha comportato la mobilitazione di un elettorato ideologico della sinistra e a un disimpegno di altri».

Leggi anche: