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Comunali, Letta si intesta la vittoria: «Risultato trionfale. Sono tornato per fermare Meloni e Salvini»

Il segretario del Pd, in conferenza stampa, definisce «surreali» le frasi del leader leghista: «Pensavo fossero immagini di archivio»

Accolto dagli applausi all’ingresso del Nazareno, il segretario del Partito democratico Enrico Letta si è presentato davanti ai giornalisti per commentare il risultato del centrosinistra alle elezioni Comunali. In cinque capoluoghi di regione su sei, i candidati supportati dai Dem hanno vinto, lasciando al centrodestra solo la riconferma di Roberto Dipiazza, a Trieste. «Quando ho accettato questo incarico, c’era bisogno di dare una mano e in quel momento sembrava inevitabile una vittoria della destra. Sembrava solo una questione di quando – ha esordito Letta, ricordando il passaggio dalla segreteria di Nicola Zingaretti, lo scorso marzo -. Sono tornato per risollevare il Pd e bloccare questa tendenza negativa per il Paese. Non è più un centrodestra ma una destra con Salvini e Meloni e i loro alleati anti europeisti. Oggi il Pd è rilanciato, vince ovunque e la vittoria è clamorosa. Abbiamo vinto ovunque sia dove il candidato del centrodestra era sbagliato sia quando era azzeccato».


«Sono convinto che questo secondo turno dimostri che l’idea di una coalizione larga è concretizzabile, non è astratta»

«Una vittoria trionfale», l’ha definita il segretario Dem. Poi, annunciando che domani sarà già al lavoro nelle recenti vesti da parlamentare, ha invitato a celebrare il successo del centrosinistra «senza trionfalismi». Quindi ha rivendicato la scelta di allargare il campo della coalizione al Movimento 5 stelle, il soggetto politico che da accusare il Pd del «sistema Bibbiano» ne è diventato la spalla in questo turno di ballottaggio: «Sono convinto che questo secondo turno dimostri che l’idea di una coalizione larga è concretizzabile, non è astratta». Parlando, poi, degli elettorati dei due partiti, ha dichiarato: «Ho sempre imparato in tutta la mia vita che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. Oggi abbiamo ascoltato gli elettori che sono più avanti di noi, gli elettorati di centrosinistra si sono saldati in una coalizione larga che ho testardamente voluto costruire. Gli elettorati si sono fusi e saldati e hanno consentito una vittoria trionfale al secondo turno. Un trionfo che non voglio celebrare col trionfalismo in questo momento della vita del paese che richiede di tenere i piedi per terra».


«Il governo Draghi non si tocca»

Letta ha subito allontanato l’idea che il governo possa cadere, per permettere al Pd di capitalizzare l’ondata di consenso alle legislative: «Quella delle amministrative è una vittoria superiore alle nostre aspettative, un risultato che va oltre le città. È un’onda che tocca tutti gli angoli del Paese – e che potrebbe spingere il Pd – ad andare subito a votare per le elezioni nazionali, invece questo voto rafforza il governo Draghi a cui chiediamo di andare avanti per tutta durata della legislatura». Non sono mancati gli attacchi diretti all’opposizione: «Un risultato clamoroso in tutta Italia. La destra dice “abbiamo sbagliato i candidati”. Noi abbiamo vinto con lo stesso margine a Roma e Torino. Ho sentito una conferenza a stampa surreale di Salvini che raccontava di una vittoria del centrodestra, mentre guardavo la tv, mi chiedevo se fossero immagini di archivio». E ha concluso: «Il Pd oggi è rilanciato, in linea con le scelte del segretario che mi ha lasciato il testimone, Zingaretti, e vince ovunque. Faccio i complimenti a Gualtieri e Lo Russo, ma abbiamo vinto a Varese e a Latina, città emblematiche».

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