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Assalto alla Cgil, le immagini delle telecamere di sicurezza: scrivanie distrutte, manifesti strappati e chi si riprende come se fosse in gita – Il video

Nei fotogrammi sono ben riconoscibili Biagio Passaro, portavoce del movimento Io Apro e Roberto Fiore

Gli indagati, molti dei quali appartenenti a Forza nuova, si sono difesi nei giorni scorsi parlando di un assedio “simbolico”, magari sfuggito di mano, ma in cui i manifestanti entrati nella sede della Cgil sono immediatamente usciti appena richiamati dalle forze dell’ordine. Le immagini delle telecamere di sicurezza interne alla sede di corso Italia, però, raccontano tutt’altro di quanto accaduto lo scorso 9 ottobre, quando una manifestazione No Green pass egemonizzata da neofascisti come Giuliano Castellino e Roberto Fiore si è conclusa con l’assalto alla sede nazionale del principale sindacato italiano.


I video

Gli spezzoni sono brevi ma eloquenti. Prima di tutto non è vero che chi è entrato nella sede del sindacato l’ha fatto a volto scoperto. In più di una inquadratura si vedono uomini coperti dal cappuccio. Uno in particolare ha un bastone, forse di una bandiera, e cerca di brandirlo per colpire gli oggetti che incontra o staccare i manifesti. Alcuni si sfilano la maglietta per coprirsi il viso al momento dell’ingresso e la rimettono una volta entrati, evidentemente pensando che le telecamere di sicurezza siano solo all’ingresso. Ad un certo punto si vede un uomo piuttosto anziano entrare nel corridoio principale e cercare qualcosa da buttar giù, un quadro un manifesto. Dopo poco lo porta verso l’uscita il leader nazionale di Forza nuova Roberto Fiore che a verbale ha raccontato di essere entrato nella sede della Cgil solo per portare fuori le persone.


Il ruolo di Passaro

Si distingue bene anche Biagio Passaro, il ristoratore portavoce del movimento Io Apro, che durante l’aggressione ha postato la diretta sui suoi social. A verbale, davanti al gip, ha detto: «La mia permanenza è durata venti secondi, però si può vedere dai video e appena entro vedo dei ragazzi che stavano tirando un calcio, ho detto: “Ragazzi non spaccate nulla” e questo si sente da un audio. Nelle immagini di queste telecamere di sorveglianza sembra perlomeno che sia rimasto un po’ di più e non solo per dire agli altri di stare tranquilli». I fotogrammi più inquietanti sono probabilmente quelli finali. Un gruppo di manifestanti dopo aver superato l’ingresso principale gira verso un salone, ma non prima di aver buttato giù il bancone di ingresso con il simbolo della Cgil. Si riconoscono volti giovani, qualcuno ancora col cappuccio addosso, uomini più in carne ma anche donne con lo zainetto portato davanti, come si fa sugli autobus affollati per tenere lontani i malintenzionati. Una ha anche il cellulare in mano. Chissà, avrà pensato di riprendere la scena e tenere il ricordo del sabato un po’ folle in cui ha partecipato all’assalto al sindacato.

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