Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Biden dopo il via libera al piano da 1.200 miliardi di dollari: «Ricostruiremo l’America facendo pagare i più ricchi»

Il pacchetto infrastrutture del presidente ha ricevuto l’ok della Camera: «Ora tocca a welfare e lotta ai cambiamenti climatici»

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il piano da 1.200 miliardi di dollari del presidente Joe Biden. Si tratta di un pacchetto di provvedimenti di stimolo all’economia che ha già ricevuto l’ok del Senato ad agosto. Ora manca solo la firma del presidente per il varo definitivo. Un pacchetto di investimenti che fa il paio con l’altro grande piano della Casa Bianca, il Build Back Better – da 1.900 miliardi di dollari – che include provvedimenti sull’assistenza sanitaria, sull’istruzione e sul clima. «Stiamo ricostruendo l’America e ora tocca al pacchetto per il welfare e la lotta ai cambiamenti climatici. Sarà approvato alla Camera e al Senato», ha commentato Biden, il quale ha poi spiegato che la misura «non aumenta il deficit, anzi lo ridurrà nel lungo termine, perché le misure di spesa verranno finanziate facendo pagare ai più ricchi il giusto, quello che devono. Perché non può essere che le grandi società paghino zero tasse. Mentre – ha assicurato – non aumenterò nemmeno di un centesimo le tasse per chi guadagna meno di 400 mila dollari l’anno».


Il piano infrastrutture di Biden

Washington Post | Gli investimenti del piano infrastrutture di Biden

Riguardo al piano infrastrutture, il presidente americano ha aggiunto: «Creeremo milioni di posti di lavoro ben pagati per costruire e ammodernare strade, ponti, ferrovie, porti. Modernizzeremo il nostro Paese. Uno sforzo sulle grandi opere mai fatto». Il piano da 1.200 miliardi di dollari punta all’ammodernamento della rete di infrastrutture del Paese. Il pacchetto contiene investimenti per 550 miliardi di dollari, tra cui i soldi per le stazioni di ricarica delle auto elettriche e per l’acquisto di scuolabus a emissioni zero. La gran parte della spesa è finanziata senza ricorrere a nuove tasse e proviene da denaro risparmiato dagli aiuti per l’emergenza Coronavirus e dalle tasse sulle criptovalute. Secondo il Congressional Budget Office farà incrementare il debito degli Stati Uniti di 256 miliardi di dollari.


Il Washington Post scrive che secondo Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, grazie agli investimenti programmati entro il 2025, si dovrebbe verificare una crescita di circa 660mila posti di lavoro. Il disegno di legge include finanziamenti e disposizioni per avviare più programmi di formazione professionale e per portare più donne nel settore edile e dei trasporti. La voce più importante del piano sono gli investimenti per la costruzione e la riparazione di strade e ponti in tutto il paese, includendo finanziamenti specifici destinati alle autostrade degli Appalachi e dell’Alaska, così come fondi per la ricerca sui trasporti nelle università e soldi per la viabilità di Porto Rico –

Gli investimenti per l’economia e i contentini per le lobby

Il piano prevede ulteriori investimenti per le ferrovie (66 miliardi di dollari), la rete elettrica e la banda larga (65), le infrastrutture idriche (55), il trasporto pubblico (39) e gli aeroporti (25). Nelle pieghe nasconde anche disposizioni per accontentare i territori dei senatori che hanno dato voto favorevole. Come per esempio i finanziamenti per gli allevamenti di salmoni, soldi per la ricerca sulla sicurezza per l’attraversamento della fauna selvatica e per espandere la copertura di alberi sulle strade. E persino finanziamenti a fondo perduto per cibo e bevande sulle rotte Amtrak. Per mettere d’accordo le due anime del partito, il presidente ha dovuto rinunciare a presentarlo in coppia con il piano sociale, su cui molti Dem conservano dubbi riguardo le spese. Ma quel che conta per la Casa Bianca è che alla fine Biden possa portare a casa il piano, superando così lo stallo che teneva ferma l’amministrazione da mesi, dopo il voto in Virginia che ha fatto suonare un campanello d’allarme sulle elezioni di Mid Term del 2022.

Continua a leggere su Open

Leggi anche: