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Corsa del governo tedesco per frenare la quarta ondata, la lettera ai medici: «Terza dose anche ai 18enni, non aspettate i 6 mesi»

16 Novembre 2021 - 22:06 Redazione
epa08373064 A visitor with a face mask in front of the Brandenburg Gate at Pariser Platz in Berlin, Germany, 20 April 2020. Several German Federal states issued requirements to wear mouth-nose masks in some scenarios on public places, among them Saxony, Mecklenburg- West Pomerania and Bavaria. Earlier in the day German Health Minister Jens Spahn delivered situation updates and informed about some loosening in the health restrictions. The German government and local authorities are beginning to consider to gradually end restrictions made to cope with the spread of the coronavirus SARS-CoV-2 which causes the COVID-19 disease.  EPA/OMER MESSINGER
Nel frattempo è scattata la corsa per molti laender a escludere i cittadini non vaccinati da ristoranti, bar, locali ed eventi culturali
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In Germania è in arrivo la terza dose di vaccino che potrà essere inoculata a tutti i pazienti dai 18 anni in su, senza aspettare lo scadere dei sei mesi di efficacia delle altre due dosi precedenti. È quanto stabilito dal ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, che ha inviato una lettera ai medici del Paese. Il documento è firmato insieme al presidente dell’associazione federale delle case dei medici, Andreas Gassen. La decisione è stata presa dopo il repentino aumento della curva epidemiologica che segna oltre 40 mila casi di contagio da Coronavirus al giorno. Oltretutto in Germania solo il 67,6% si è sottoposto alla vaccinazione completa e finora hanno avuto il booster 4 milioni di persone. Una situazione che ha portato il governo a riflettere sull’ipotesi, ad esempio, di ammettere i cittadini agli eventi pubblici solo con test negativi anche per vaccinati e guariti (modello 2G Plus). Inoltre il Paese si sta preparando a ripristinare lo smart working per tutti coloro che hanno la possibilità di svolgere la propria attività lavorativa da casa.

La situazione nel Paese

Nel frattempo è scattata la corsa per molti laender a escludere i cittadini non vaccinati da ristoranti, bar, locali ed eventi culturali. Il modello 2G, che prevede il Green pass limitato ai vaccinati e ai guariti escludendo i tamponi, si sta estendendo a macchia d’olio. Ad adottarlo non solo Berlino, ma anche la Sassonia – che tra l’altro oggi ha annunciato di voler irrigidire ulteriormente le misure. La stretta per i No vax è entrata in vigore in Baviera, e lo sarà anche la prossima settimana nel Nordreno-Vestfalia. La situazione resta particolarmente grave in Sassonia (dove l’indice settimanale è schizzato a 759,3), in Turingia e Baviera, dove resta sopra i 500, e gli amministratori regionali hanno ripetutamente avvertito che il sistema sanitario è quasi al limite. La Sassonia ha deciso per questo di estendere il 2G anche ai negozi al dettaglio, escludendo soltanto supermercati e drogherie.

Il dibattito sui vaccini

Con una copertura vaccinale completa sul 67,6% della popolazione, la Germania registra il 70,1% di persone che hanno avuto la prima dose. Quattro milioni di persone si sono sottoposte al richiamo. Stando a un sondaggio, la maggioranza dei tedeschi sarebbe favorevole a rendere obbligatorio il vaccino anti-Covid in modo generalizzato. I socialdemocratici hanno invece segnalato oggi di essere favorevoli all’imposizione per alcune categorie, come nel caso del personale sanitario, delle case di cura e dei dipendenti degli asili infantili.

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