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Ricciardi: «Super Green pass anche sugli autobus e per lavorare, basta tamponi»

Il consulente di Speranza: «Possiamo permetterci di scegliere sull’obbligo vaccinale perché stiamo meglio di altri in Europa»

Il professor Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus, propone un Super Green pass per andare a lavorare e per salire sui trasporti pubblici. In un’intervista rilasciata oggi al Messaggero, Ricciardi spiega la differenza tra l’Italia e paesi come l’Austria e la Germania: «Loro sono in condizioni disperate. C’è una scarsa copertura vaccinale, l’unica alternativa sono le chiusure. Per fortuna noi non siamo in questa condizione: abbiamo vaccinato molto di più e utilizzato il Green pass per tempo e con saggezza. Possiamo permetterci di aspettare prima di prendere una decisione di questo tipo, che non può però essere esclusa. Ma è una ultima istanza. Prima vediamo se il Green pass rafforzato risulterà sufficiente».


Poi la proposta di una nuova stretta: «Io sono da sempre favorevole all’ipotesi di restringere il più possibile l’uso del Green pass semplice, bisogna sempre più escludere la possibilità di ricorrere al tampone per ottenerlo. Se avremo riscontri negativi dalla Omicron sarà necessario un passo ulteriore: Green pass rafforzato, da vaccino o da guarigione, anche sui posti di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblico». Secondo il consulente di Speranza bisogna agire con gradualità: «Sì, dobbiamo adattare le misure allo scenario epidemiologico. Stiamo meglio degli altri, ma per evitare di diventare come gli altri potrebbe essere necessario più rigore. Dunque, il primo passo può essere la diffusione del Green pass rafforzato anche al lavoro e sui mezzi di trasporto. Quello successivo, ma solo se sarà necessario, è l’obbligo vaccinale».


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