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Covid, Garattini: «Preoccupa l’aumento di morti e contagi. Via il tampone dal Green pass. A Natale cene solo tra vaccinati»

09 Dicembre 2021 - 17:05 Redazione
Silvio Garattini, direttore istituto Mario Negri, oggi 15 luglio 2010 durante la conferenza stampa del Comitato Nazionale per la Bioeticaa Palazzo Chigi per illustrare il bilancio del lavoro svolto dal 2006 al 2010.
ANSA/DANILO SCHIAVELLA
Il fondatore dell'Istituto Mario Negri: «C'è troppa gente senza mascherina, servono più controlli»
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«Siamo in un momento preoccupante della pandemia: le contagiosità aumentano, le malattie e la mortalità anche, la situazione è davvero sfavorevole». A fare il quadro dell’attuale condizione epidemiologica sul Covid in Italia è il fondatore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, Silvio Garattini. I numeri continuano a destare preoccupazione e lo scienziato spiega il perché: «Abbiamo ancora una percentuale, rispetto ai tamponi effettuati, sopra al 2. Un mese fa eravamo a 15 volte meno dei contagi». Alla luce di una curva che non accenna a decrescere, il fondatore dell’Istituto Negri invita il governo a una presa di posizione più netta soprattutto sul tema dei tamponi: «Bisogna avere il coraggio di togliere il tampone dal Green pass», spiega, «non ha senso che rimanga perché è solo una fotografia». In diretta su Rai Radio1 Garattini ha poi continuato a parlare di misure necessarie per superare la quarta ondata, mostrandosi critico nei confronti dei controlli: «C’è troppa gente senza mascherina, nei weekend c’è una quantità di gente in strada e la movida con pochi controlli: non è questo ciò che andrebbe fatto». Il periodo natalizio è alle porte e le occasioni di ritrovo renderanno ancora più critica la situazione: «A questo proposito raccomando moltissima cautela», ha continuato Garattini, «le cene natalizie andrebbero fatte solo tra chi è vaccinato. Chi non è vaccinato per nulla o ha una sola dose non lo ammetterei a casa mia».

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