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Covid, Garattini: «Preoccupa l’aumento di morti e contagi. Via il tampone dal Green pass. A Natale cene solo tra vaccinati»

Il fondatore dell’Istituto Mario Negri: «C’è troppa gente senza mascherina, servono più controlli»

«Siamo in un momento preoccupante della pandemia: le contagiosità aumentano, le malattie e la mortalità anche, la situazione è davvero sfavorevole». A fare il quadro dell’attuale condizione epidemiologica sul Covid in Italia è il fondatore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, Silvio Garattini. I numeri continuano a destare preoccupazione e lo scienziato spiega il perché: «Abbiamo ancora una percentuale, rispetto ai tamponi effettuati, sopra al 2. Un mese fa eravamo a 15 volte meno dei contagi». Alla luce di una curva che non accenna a decrescere, il fondatore dell’Istituto Negri invita il governo a una presa di posizione più netta soprattutto sul tema dei tamponi: «Bisogna avere il coraggio di togliere il tampone dal Green pass», spiega, «non ha senso che rimanga perché è solo una fotografia». In diretta su Rai Radio1 Garattini ha poi continuato a parlare di misure necessarie per superare la quarta ondata, mostrandosi critico nei confronti dei controlli: «C’è troppa gente senza mascherina, nei weekend c’è una quantità di gente in strada e la movida con pochi controlli: non è questo ciò che andrebbe fatto». Il periodo natalizio è alle porte e le occasioni di ritrovo renderanno ancora più critica la situazione: «A questo proposito raccomando moltissima cautela», ha continuato Garattini, «le cene natalizie andrebbero fatte solo tra chi è vaccinato. Chi non è vaccinato per nulla o ha una sola dose non lo ammetterei a casa mia».


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