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Esplosione a Ravanusa, chi sono le vittime: Pietro, Enza e Liliana morti sotto le macerie

12 Dicembre 2021 - 13:25 Redazione
A handout picture provided by the Vigili del Fuoco shows rescue after blast caused by a gas leak in Ravanusa, Sicily, Italy, later in the night 11 December 2021 (issued 12 December 2021). Firefighters found a fourth body in the rubble of the collapsed buildings in Ravanusa. It could be a woman. Previously, the bodies of two women and a man were recovered; two survivors rescued, five people are still missing. ANSA/VIGILI DEL FUOCO HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
La gran parte delle persone ancora disperse fa parte della stessa famiglia delle due donne sopravvissute. Abitavano quasi tutti nello stesso palazzo, su piani diversi
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Le vittime dell’esplosione a Ravanusa, in provincia di Agrigento, sono tre (due le persone estratte vive e sei ancora i dispersi): si tratta di Liliana Minacori, Pietro Carmina ed Enza Zagarrio. Il timore è che il bilancio delle vittime nelle prossime ore possa salire. A causare l’esplosione sabato 11 dicembre potrebbe essere stata una fuga di gas che ha poi causato il crollo di almeno 4 palazzine e il danneggiamento di 40 edifici. Le donne estratte vive dalle macerie sono Rosa Carmina, 80 anni, che sta bene ed è lucida, e Giuseppina Montana. Carmina ha detto di aver urlato mentre «era sepolta dai sassi» e di aver sentito anche la cognata, Montana, chiedere aiuto. La gran parte delle persone ancora disperse fa parte della stessa famiglia delle due donne sopravvissute. Abitavano tutte in piani diversi ma sempre nella stessa palazzina (solo due persone non abitavano in quel palazzo, una delle quali è l’infermiera incinta che era andata a trovare dei parenti, ndr). Al primo piano c’era Carmina, al secondo Montana, entrambe estratte vive dalle macerie. Al terzo piano, invece, erano in quattro. Angelo Carmina (disperso), la moglie Enza Zagarrio (morta), la nuora Selene Pagliarello, incinta di nove mesi, e suo marito Giuseppe Carmina (entrambi ancora dispersi). Al quarto piano c’erano Calogero Carmina (anche lui disperso), la moglie Liliana Minacori (morta) e il figlio Giuseppe Minacori (disperso).

Le vittime di Ravanusa

  • Liliana Minacori, moglie di Calogero Carmina, attualmente disperso;
  • Pietro Carmina, il primo a essere stato ritrovato dai vigili del fuoco, docente di storia e filosofia in un liceo classico a Canicattì, sposato;
  • Enza Zagarrio, moglie di Angelo Carmina (disperso), che abitava al terzo piano della palazzina crollata stanotte.

Foto in copertina: VIGILI DEL FUOCO

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