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Altri tre mesi in stato di emergenza, Draghi accelera: domani il via libera

Il premier ha deciso di non aspettare la fine di dicembre per prorogare lo stato di emergenza. Già nel Consiglio dei ministri di domani il governo deciderà di mantenere in vigore le norme anti Covid fino ad almeno il 31 marzo

I dati delle ultime settimane, la variante Omicron che corre, una situazione epidemiologica ancora sotto controllo ma che potrebbe variare con l’arrivo delle festività natalizie, hanno spinto il presidente del Consiglio Mario Draghi a prendere una drastica decisione. Martedì 14 dicembre, infatti, come scrive La Stampa, il premier dovrebbe riunire il Consiglio dei ministri per confermare quello che si vociferava da alcune ore: proroga dello stato d’emergenza – per la pandemia del Coronavirus – per altri tre mesi, fino al 31 marzo del 2022. Servirà, però, una legge per superare la scadenza dei due anni, fissata al 31 gennaio. Salta, dunque, lo stop allo stato d’emergenza già a gennaio o febbraio, come si diceva invece negli ultimi giorni (con un super ruolo per Figliuolo). Tra l’altro ormai quasi tutti i partiti non sembrano più essere ostili alla proroga.


Sono quasi tutti d’accordo

Sulla proroga dello stato d’emergenza «aspettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori. Non do giudizi a priori ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista», ha detto il segretario leghista Matteo Salvini. Per il leader del M5s Giuseppe Conte, invece, «rispetto alla curva epidemiologica e a una variante che appare molto contagiosa ci sembra necessario pervenire a una proroga». Per il segretario del Pd, Enrico Letta, «è maturato il momento in cui governo annunci la proroga dello stato di emergenza, la condizione con la quale evitiamo di trovarci oggi come l’Olanda». Dello stesso avviso Forza Italia che, tramite Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha fatto sapere: «La pandemia purtroppo non è un brutto ricordo, è ancora tra noi. Ed è quindi importante che il Paese e soprattutto le Regioni possano avere a disposizione gli strumenti necessari per contrastare in modo efficace il virus, e per continuare a correre sulle vaccinazioni. La struttura del generale Figliuolo, ad esempio, è una ricchezza che va assolutamente preservata. Per questo ritengo possa essere utile, in questa particolare fase, prorogare ancora per qualche mese lo stato d’emergenza».


Foto in copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

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