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Marine Le Pen contro il Super Green pass: «È la morte sociale dei francesi che non sono vaccinati»

Il disegno di legge dell’esecutivo prevede che per accedere ai luoghi di svago, per andare al ristorante o al cinema non sarà più sufficiente un tampone negativo, ma bisognerà essere vaccinati o guariti dal Covid e aver ricevuto una dose di richiamo

Il governo francese, come annunciato dal primo ministro ministro Jean Castex, ha deciso di trasformare a partire dal prossimo gennaio l’attuale pass sanitario in pass vaccinale, sulla falsariga del Super Green pass italiano. Per accedere ai luoghi di svago, ristoranti, bar, musei, teatri e cinema, la certificazione verde, anche in Francia, sarà dunque valida solo per i vaccinati contro il Covid e per i guariti e per chi avrà ricevuto una dose di richiamo, ma non per chi si sottoporrà a tamponi antigenici rapidi o molecolari. Una scelta contestata dalla candidata alla presidenza della Francia del Rassemblement National Marine Le Pen che, commentando ai microfoni dell’emittente francese Bfmtv il nuovo disegno di legge che verrà presentato in Parlamento dal governo francese a gennaio, ha dichiarato: «Il pass vaccinale condanna a morte sociale i francesi che non sono vaccinati» (circa 6 milioni di persone, ndr).


Secondo Le Pen il pass vaccinale rappresenta una «misura sproporzionata che contraddice tutte le promesse fatte al governo, isolando ancora di più i cittadini». L’esponente di Rassemblement National, infatti, ritiene che il pass vaccinale rappresenti in realtà «un obbligo alla vaccinazione». E la candidata alle prossime presidenziali francesi punta il dito contro l’esecutivo: «Quello che ci era stato assolutamente promesso che non sarebbe avvenuto si sta realizzando, sempre nell’ottica di un maggiore isolamento dei francesi, di una perdita sempre più marcata delle nostre libertà individuali». A detta di Le Pen, il pass vaccinale «non ha senso sotto il punto di vista sanitario» e dimostrerebbe anzi, «il dilettantismo, la noncuranza e anche il cinismo del governo».


Foto in copertina: EPA/Andrzej Lange

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