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Nuovo record di contagi in Lombardia: 16 mila in 24 ore con un tasso di positività al 7,7%. Code in farmacia per i tamponi – Il video

Chi per salire su un treno e tornare a casa, chi per sentirsi semplicemente più sicuro prima di incontrare i propri cari: le farmacie sono state prese d’assalto per sottoporsi a un test anti-Covid

Circa un terzo dei contagi registrati oggi, 24 dicembre, a livello nazionale, è stato individuato in Lombardia. La regione più popolosa del Paese è tra quelle con i dati peggiori per quanto riguarda la diffusione del Coronavirus. Il tasso di positività è salito rapidamente al 7,7% – ieri si attestava al 6,2% – ed è di 2,3 punti percentuali più alto rispetto al valore medio italiano. I 16.044 contagi odierni, poi, rappresentano un terzo del totale nazionale, pari a 50.599. Aumentano i lombardi che hanno bisogno di cure intensive: 6 nuovi ingressi in rianimazione nelle ultime 24 ore, con 168 posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva. Scendono di 8 unità, invece, i ricoveri ordinari, che adesso ammontano a 1.400. Infine, nell’ultima giornata, sono morte 28 persone per cause legate al Covid-19. Complessivamente, nella Regione, da febbraio 2020 ad oggi le vittime del Sars-CoV-2 sono state 34.887.


I nuovi positivi per provincia

Ecco il numero di contagi registrato oggi, 24 dicembre, in ciascuna provincia della Lombardia:


  • Milano 7.033 (di cui 3.158 a Milano città)
  • Varese 1.565
  • Monza e Brianza 1.399
  • Brescia 1.070
  • Bergamo 993
  • Como 836
  • Pavia 716
  • Lodi 468
  • Mantova 340
  • Cremona 333
  • Lecco 302
  • Sondrio 190

Farmacie prese d’assalto per sottoporsi a un tampone

Le farmacie lombarde sono state letteralmente prese d’assalto nell’ultima settimana. Chi per salire su un treno e tornare a casa, chi per sentirsi semplicemente più sicuro prima di incontrare i propri cari, la corsa ai tamponi anti-Covid ha provocato lunghissime code fuori dalle farmacie. Scene simili sono state riprese in tutta Italia. Non poche le farmacie che hanno dovuto affiggere cartelli per segnalare il tutto esaurito dei tamponi. Alcuni titolari, poi, hanno lamentato il fatto di essere stati lasciati da soli a svolgere un’attività di testing che spetterebbe anche ai presidi medici territoriali. E con i prezzi dei tamponi calmierati, il guadagno economico per i farmacisti si è ridotto notevolmente.

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