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Galli contro l’eliminazione della quarantena: «Sarà l’aumento dei contagi a bloccare il Paese»

L’infettivologo: «Un segnale di ‘liberi tutti’ rischia di indurre a comportamenti irresponsabili»

«C’è chi teme molto un blocco del Paese a causa delle troppe persone in quarantena per contatto con positivi. Io temo molto di più un blocco causato dall’aumento dei nuovi casi di Covid-19, con gente chiusa in casa per la malattia e gli ospedali di nuovo intasati di pazienti». Così l’infettivologo Massimo Galli commenta l’intenzione del governo di eliminare la quarantena per i vaccinati con terza dose (o con seconda da meno di 4 mesi) dopo il contatto con un positivo. «Le feste per gli scambi di auguri prenatalizi hanno innescato cluster familiari che hanno determinato un’ulteriore diffusione dell’infezione», spiega. L’aumento dei contagi «è molto preoccupante, siamo già quasi a quota 100.000 casi giornalieri e di questo passo, la supereremo ampiamente».


Quanto alla variante Omicron, il fatto che causi una malattia più lieve «è da accertare, mentre non vi è dubbio che, quando le infezioni sono tante, i casi da ospedalizzare sono comunque molti». Secondo Galli, «lo dimostra il fatto che, quasi ovunque, reparti che dovrebbero occuparsi di altro sono stati già riconvertiti a ricoverare pazienti Covid, sottraendo posti letto e forza lavoro alla cura delle altre malattie. Se preoccuparsi dell’organizzazione del Paese è fondamentale, farlo rinunciando ai provvedimenti volti a limitare l’ulteriore diffusione dell’infezione non è la via giusta». La quarantena, dice, «si può gestire in modo razionale, ma non abolire, perché un segnale di ‘liberi tutti’ potrebbe indurre a comportamenti irresponsabili».


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