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In Nuova Zelanda e Australia il 2022 è già iniziato. Tra chi impone restrizioni e chi non teme gli assembramenti – Il video

I neozelandesi celebrano la prima notte dell’anno con uno spettacolo di luci colorate sparse per la città. Sydney, non rinuncia agli spettacoli pirotecnici

Niente fuochi d’artificio ad Auckland per il Capodanno, scattato in Nuova Zelanda alle 12 ore italiane. Questa volta la città neozelandese ha scelto di mettere in scena uno spettacolo di luci colorate, che dalle nove di sera sta illuminando il cielo della città in alcuni punti nevralgici. La decisione è stata presa alla luce dell’aumento dei contagi dovuti alla variante Omicron del Coronavirus. Per festeggiare l’arrivo nuovo anno, quindi, sono state messe in piedi esibizioni luminose distribuite in vari punti della città – dall’Auckland Harbour Bridge, alla Sky Tower e all’Auckland War Memorial Museum – che possono essere comodamente ammirate senza creare assembramenti. Anche Wellington, capitale della Nuova Zelanda, ha scelto di rinunciare al tradizionale spettacolo pirotecnico che si tiene ogni anno sulla laguna di Whairepo. Secondo quanto riportato dal Nz Herald, la decisione è stata presa oggi dal consiglio comunale cittadino, per evitare assembramenti. Agli abitanti della capitale, il governo ha consigliato di alzare lo sguardo verso il cielo a mezzanotte, per dare il benvenuto al nuovo anno con uno spettacolo di luci colorate.


Capodanno a Sidney

L’Australia ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno con il botto: i fuochi d’artificio sono esplosi nel cielo di Sydney allo scoccare della mezzanotte. Gli spettatori hanno potuto ammirarli da diversi punti panoramici, accessibili su prenotazione. Nonostante oggi si siano registrati nel Paese oltre 20 mila nuovi casi Covid, sono in migliaia le persone che si sono radunate nel porto per assistere allo spettacolo. I partecipanti all’evento sono stati incoraggiati dalle autorità australiane a vaccinarsi, a indossare i dispositivi di protezione individuale e a mantenere il distanziamento negli ambienti affollati. Prima dei fuochi d’artificio, ha avuto luogo uno spettacolo di fumo, in omaggio alla cultura dei popoli nativi dell’isola. Intorno alle 22, poi, il porto si è tinto di una luce blu, un tributo al lavoro dei sanitari durante la pandemia. Anche Melbourne non ha rinunciato agli spettacoli pirotecnici, ma si è attrezzata con quattro «Celebration Zones», da cui le persone potranno ammirarli limitando gli assembramenti, ha riportato il Sydney Morning Herald.


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