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Beppe Grillo contro l’obbligo vaccinale: «Evoca immagini da Grande Fratello. Due anni di strategie deludenti: i vaccini non bastano»

Secondo il fondatore del M5s, quasi nessun Paese occidentale ha seguito la strategia dei «contagi zero», affidandosi con risultati deludenti alle sole vaccinazioni

In un post sul suo blog, Beppe Grillo critica la decisione del governo di imporre l’obbligo vaccinale anti Covid agli over 50. Secondo il fondatore del M5s: «Essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente». Grillo ha aggiunto come ormai, secondo lui, sia abbastanza chiaro che i vaccini non possano essere l’unica arma da utilizzare per fronteggiare l’emergenza sanitaria, alla luce dei fallimenti dei Paesi occidentali e delle loro strategie secondo lui deludenti: «quasi nessuno di essi ha adottato una strategia di contagi zero o tendenti allo zero, sopportando costi sociale ed economici molto superiori a quelli dei paesi che la hanno adottata. Inoltre si sono limitati a puntare tutto sulle vaccinazioni, quando è ormai evidente che da sole non possono bastare». Secondo Grillo, il governo italiano e buona parte dei Paesi occidentali avrebbero sostanzialmente compromesso i principi della democrazia con le restrizioni anti Covid: «I governi dei Paesi occidentali hanno sottovalutato le implicazioni delle restrizioni sia sul piano dei diritti umani, che sono capisaldi delle democrazie liberali, sia sul piano dei loro metodi di attuazione, che ben avrebbero potuto rispettare meglio la libertà di scelta degli individui e delle organizzazioni e delle comunità a cui fanno capo».


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