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Da lunedì in zona gialla 15 Regioni: quattro lasciano la zona bianca. In Sicilia 42 comuni verso la zona arancione

07 Gennaio 2022 - 16:33 Maria Pia Mazza
A woman wearing a protective mask walks next an inscription painted on  the wall of a building reading in italian "normality", Genoa, Italy, 21 April 2020. Italian Prime Minister Giuseppe Conte, during his speech to the Chambers, said that the masks and the social security distancing will be maintained until a vaccine against Covid-19 wil not be discovered. ANSA/LUCA ZENNARO
Nessun sostanziale cambiamento sulle regole in vigore nel passaggio da zona bianca a zona gialla, dopo la decisione del governo di imporre l'obbligo di mascherina all'aperto a livello nazionale
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La mappa delle Regioni sarà sempre più gialla a partire da lunedì 10 gennaio per almeno due settimane. Il passaggio dalla zona bianca a quella gialla riguarderà Abruzzo, Toscana, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna. Queste quattro regioni, infatti, superano le soglie ospedaliere d’allerta per entrare in zona gialla: quella del 10 per cento di posti occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive e quella del 15 per cento di posti occupati da pazienti Covid nei posti ordinari. Su base nazionale, salgono così a quota 15 le Regioni in zona gialla, secondo le decisioni della Cabina di regia e degli esperti del Cts, dell’Iss e del ministero della Salute, assunte sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità relativo all’andamento epidemiologico della pandemia in Italia.

Nuova ordinanza in Sicilia: «Nei comuni in zona rossa o arancione i sindaci potranno attivare la Dad»

Intanto in Sicilia i comuni in “zona arancione” toccano quota 42. Il presidente della regione, Nello Musumeci, per prevenire la diffusione dei contagi nell’isola ha disposto l’entrata in vigore della nuova ordinanza dal 9 al 19 gennaio. L’ordinanza firmata dal presidente Musumeci dispone che nei territori dichiarati “zona rossa” o “arancione”, dove il rischio di diffusione dei contagi da Covid-19 è potenzialmente più alto, «il sindaco può adottare eventuali provvedimenti per quanto riguarda la sospensione totale o parziale delle attività didattiche, introducendo dunque la didattica a distanza per un periodo non superiore a dieci giorni».

La nuova ordinanza riguarderà i seguenti territori: provincia di Agrigento, Canicattì e Palma di Montechiaro; provincia di Caltanissetta, il Comune di Caltanissetta e Gela; provincia di Enna, Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa; provincia di Messina, Capizzi; provincia di Siracusa, Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino. La “zona arancione” è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri quattro Comuni: Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese; Ribera nell’Agrigentino; Gravina nel Catanese.

Foto in copertina d’archivio: ANSA/LUCA ZENNARO

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