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«Siamo nel pieno di una guerra civile». Noam Chomsky racconta gli Usa un anno dopo l’assalto al Congresso – Il video

Il linguista americano racconta a Sky Tg24 le origini e gli effetti dell’estrema polarizzazione politica e sociale in atto negli Stati Uniti. Paese che, a parer suo, non era così diviso dai tempi della Guerra di Secessione

«Siamo in mezzo a una guerra civile. Le organizzazioni repubblicane che non sono più al potere in senso tradizionale hanno praticamente dichiarato guerra alla democrazia». Noam Chomsky, linguista e tra i più importanti intellettuali viventi, ha raccontato a Sky Tg24 il suo punto di vista sugli Stati Uniti di oggi, un anno dopo l’assalto al Congresso di Washington, avvenuto il 6 gennaio 2021. L’intervista completa andrà in onda domenica 9 gennaio, all’interno del nuovo programma America Contro condotto da Federico Leoni. Chomsky spiega le origini e gli effetti dell’estrema polarizzazione politica e sociale in atto negli Stati Uniti, un Paese che, a parer suo, non era così diviso dai tempi della Guerra di Secessione. «Le organizzazioni repubblicane stanno impegnandosi con tutte le loro forze, apertamente e a tutti i livelli in cui abbiano un minimo di autorità, per cercare di far passare legislazioni e norme che permettano ai dirigenti repubblicani di controllare i risultati delle elezioni», ha detto. «Gran parte dell’elettorato di Trump, forse un terzo, se non riuscirà a farcela per vie legali, farà ricorso alla forza per “salvare il paese”, come dicono loro, dalla presa del potere da parte dei non-Americani. Perché secondo loro i democratici non sono veri americani».


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