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Super Green pass obbligatorio anche per baristi e ristoratori: verso regole uguali sui vaccini per titolari e dipendenti

L’emendamento verrà discusso oggi in Aula. Il senatore dem Stefàno: «L’obiettivo è di evitare i contagi a colazione, pranzo o cena nelle strutture di ristorazione, a vantaggio di clienti, lavoratori e dei titolari»

Anche i gestori e titolari di bar e ristoranti dovranno essere in possesso del Super Green pass. È quanto previsto da un emendamento al decreto Covid approvato in Commissione Bilancio al Senato e che nel pomeriggio di oggi 12 gennaio verrà discusso in Aula. L’emendamento, come spiegato dal promotore del provvedimento, il senatore dem Dario Stefàno, mira a superare l’impasse che si era creato sull’obbligo di certificazione verde rafforzata sul posto di lavoro. Finora solo i dipendenti dei servizi di ristorazione e di somministrazione di pasti e bevande avevano l’obbligo di essere in possesso della certificazione, così come i clienti di bar e ristoranti (sia all’aperto sia al chiuso). Ma i titolari e gestori di queste attività, che spesso lavorano attivamente tra banconi, tavoli o alle casse, fino a oggi non erano vincolati dall’obbligo di Green pass rafforzato. «Con questa norma abbiamo chiarito che chiunque lavori tra i tavoli di un ristorante o dietro il bancone di un bar, sia esso il proprietario o un dipendente, è tenuto a espletare l’obbligo vaccinale, a tutela dei clienti: l’obiettivo resta quello di evitare i contagi a colazione, pranzo o cena nelle strutture di ristorazione, a tutto vantaggio anche dei lavoratori e dei titolari», ha spiegato il senatore Stefàno dopo l’approvazione in Commissione. Ma l’ultima parola spetterà all’Aula, che deciderà se approvare o meno l’emendamento.


Foto in copertina: EPA/Enric Fontcuberta


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