Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Cacciari: «Draghi? Dice bugie sui vaccini ma deve restare a Palazzo Chigi»

Il filosofo: al Quirinale meglio Cartabia. Un Mattarella bis sarebbe la certificazione del fatto che siamo un paese cadavere

Il presidente del Consiglio Mario Draghi fa “affermazioni false” sull’emergenza Covid-19 e sui vaccini. Ma deve restare a Palazzo Chigi per governare il paese. Mentre al Quirinale è meglio che vada Marta Cartabia. Questo è il sunto dell’intervista rilasciata oggi dal filosofo Massimo Cacciari a La Stampa. «Le pare scientifico che un vaccino vada bene urbi et orbi? Che si coinvolgano poco o per nulla i medici di base? Che il vaccino sia un idolo da somministrare a tutti indistintamente? E poi basta con le affermazioni false da parte del presidente del Consiglio», esordisce Cacciari. Quali affermazioni false? «Non è vero che il problema nasce dai non vaccinati. Il virus circola anche attraverso i vaccinati. Perché negarlo? Perché dire cose non vere? So bene che il vaccino riduce la circolazione, ma non la annulla. Dire il contrario è una falsità. E soprattutto ci vogliono spiegare in quale momento torneremo alla normalità visto che anche con il 90 per cento di vaccinati dobbiamo considerarci in emergenza?».


Secondo il filosofo invece «si dovrebbe affrontare la situazione non come un’emergenza, ma con più pragmatismo. Come sta facendo la Spagna. Imparare a convivere con la malattia sapendo che i suoi effetti sono meno gravi di un anno fa, come dimostrano i dati dei ricoveri in terapia intensiva. Invece si continua con questo atteggiamento emergenziale e dannoso». Infine, il Quirinale. «Intanto dobbiamo sapere che nei prossimi mesi la situazione diventerà molto difficile. Dovremo rispettare gli impegni presi con l’Europa per avere i fondi del Pnrr, dovremo farlo in una situazione in cui l’inflazione cresce e mangia il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti che hanno un reddito fisso. Creando una situazione sociale molto tesa. Mi auguro, ma confesso di avere poche speranze, che in vista di questa situazione i partiti escano dal loro torpore e abbiano un’alzata d’ingegno. Che trovino un nome per la presidenza della Repubblica che sia di garanzia in un momento tanto complicato».


Un nome giusto potrebbe essere quello di Marta Cartabia: «Sarebbe un’ottima soluzione che potrebbe unire le forze». Draghi, invece, «dovrebbe rimanere dov’è oggi a guidare il governo con un presidente di garanzia com’è oggi Mattarella». Mentre chiedere un bis all’attuale inquilino del Quirinale «sarebbe come certificare che siamo un paese cadavere».

Leggi anche: