Caso Djokovic, ora che succede? I possibili scenari dopo la cancellazione del visto

Il visto del tennista serbo è stato annullato per la seconda volta. Ora tre scenari possibili. Con lo scoglio del secondo ricorso

Si aprono diversi scenari a seguito dell’annullamento del visto di Novak Djokovic da parte del ministro dell’Immigrazione australiano Alex Hakw. La prima ipotesi è che Djokovic accetti la decisione delle Autorità locali lasciando l’Australia. L’annullamento del visto senza appello del tennista porterebbe a un possibile ban dall’Australia della durata di 3 anni. Per questo i legali del tennista serbo – che ha già vinto 9 volte lo Slam di Melbourne – potrebbero impugnare la decisione e chiedere un riesame ai giudice: in caso di vittoria, Djokovic potrebbe giocare regolarmente agli Australian Open, al via il 17 gennaio. Secondo quanto riporta Agi, però, un nuovo ricorso contro un secondo annullamento potrebbe avere possibilità più ridotte di essere accolto in tribunale rispetto alla volta precedente. L’articolo 133C, alla base della decisione, lascia ampia discrezionalità al governo australiano, che potrebbe comunque fare a sua volta appello e far ricadere la situazione in un’impasse.


La timeline degli eventi

Intanto, si apprende che il tennista serbo sarà sottoposto domani a un colloquio con il servizio immigrazione australiano a Melbourne. Djokovic non risulta essere stato messo sotto custodia. L’Associated Press, in attesa della conclusione della vicenda, ha ricostruito tutta la vicenda in una timeline.


I precedenti

  • Aprile 2020: Djokovic dichiara: «Sono contrario alla vaccinazione contro il Covid-19 per poter viaggiare. Ma se diventa obbligatorio, dovrò decidere se farlo o meno».
  • Giugno 2020: Djokovic organizza una serie di partite di esibizione in Serbia e Croazia senza rispettare le regole come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, L’Adria Tour, Il torneo viene annullato dopo che alcuni giocatori hanno contratto il Covid-19. Lo stesso Djokovic e sua moglie, Jelena, sono risultati positivi.

L’affaire AusOpen

  • 19 novembre 2021: Il direttore degli Australian Open, Craig Tiley, annuncia che tutti gli atleti che vorranno partecipare al torneo dovranno essere vaccinati contro il Covid-19. Non si sa se Djokovic abbia o meno ricevuto il vaccino.
  • 8 dicembre 2021: il vicepremier dello stato del Victoria, James Merlino, definisce le eventuali esenzioni mediche per atleti professionisti «una scappatoia per i tennisti privilegiati», e che sarebbero possibili solo in «circostanze eccezionali relative alla salute».
  • 14 dicembre 2021: Djokovic partecipa a una partita di basket a Belgrado, dove viene fotografato mentre abbraccia diversi giocatori di entrambe le squadre, alcuni dei quali risulteranno in seguito positivi.
  • 16 dicembre 2021: Djokovic risulta positivo in Serbia, ma l’informazione viene rivelata solo a gennaio. Il tennista dirà di non aver saputo del risultato del tampone fino al 17 dicembre.
  • 17 dicembre 2021: Djokovic partecipa a un evento a Belgrado con dei giovani tennisti. I suoi genitori postano sui social delle foto che li mostrano senza mascherine. Djokovic si difenderà dicendo di aver fatto un test antigenico prima dell’evento, risultato negativo. Solo in serata aveva saputo il risultato del molecolare (positivo).
  • 18 dicembre 2021: pur sapendo di essere risultato positivo, Djokovic rilascia un’intervista e un servizio fotografico con il quotidiano francese L’Equipe. Settimane dopo dirà: «Ripensandoci, è stato un errore di valutazione».
  • 22 dicembre 2021: Djokovic risulta negativo in Serbia.
  • 29 dicembre 2021: Djokovic si ritira dall’Atp Cup senza dare motivazioni. Resta in dubbio la sua partecipazione agli AusOpen.
  • 4 gennaio 2022: Djokovic pubblica su Instagram una sua foto in un aeroporto con una didascalia che recita: «Sto andando in Australia grazie a un’esenzione medica». Djokovic non rivela niente di più.
  • 5 gennaio 2022: Djokovic arriva all’aeroporto Tullamarine di Melbourne. Viene trattenuto per 8 ore per ragioni legate al visto.
  • 6 gennaio 2022: A Djokovic viene negato l’ingresso nel Paese e il suo visto viene cancellato. L’atleta viene mandato a Park Hotel, una struttura destinata alla detenzione degli immigrati, dove rimane per 4 notti. Secondo l’Australian Border Force afferma, Djokovic non ha soddisfatto i requisiti di ingresso. Il primo ministro australiano Scott Morrison twitta: «Le regole sono regole».
  • 10 gennaio 2022: Djokovic dichiara ufficialmente di non essersi vaccinati. Il giudice ripristina il visto di Djokovic, dichiarando che al giocatore non è stato concesso abbastanza tempo per parlare con i suoi legali e ordina al governo di liberare Djokovic dal Park Hotel. Djokovic è visto allenarsi al Melbourne Park.
  • 12 gennaio 2022: In un post sui social, Djokovic riconosce gli errori fatti nella sua dichiarazione di viaggio per l’Australia, e incolpa il suo agente di aver spuntato la casella sbagliata sul modulo («un errore umano e certamente non intenzionale»). Chiarisce anche la vicenda della sua positività.
  • 13 gennaio 2022: Djokovic è incluso nel sorteggio degli Australian Open.
  • 14 gennaio 2022: il ministro dell’Immigrazione Alex Hawke revoca nuovamente il visto di Djokovic per «salvaguardare l’interesse pubblico».
  • 17 gennaio 2022: è la data in cui avrà inizio lo Slam.

Immagine di copertina: EPA/DIEGO FEDELE

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