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Differenze tra il sangue di vaccinati e non vaccinati? La bufala dei naturopati e omeopati tedeschi

Perché quei video dalla Germania su coaguli e vaccini non dimostrano niente

Tornano a circolare dei filmati dove alcuni «ricercatori indipendenti» vorrebbero dimostrare con delle immagini create al microscopio elettronico, che il sangue dei vaccinati contro il nuovo Coronavirus si coagulerebbe pericolosamente. Nel corso della pandemia sono circolate diverse false narrazioni: si va dalla Croce Rossa che rifiuterebbe le donazioni di sangue dai vaccinati, alle affermazioni di Enrico Montesano. Si è parlato di coagulazione anche nel controverso convegno tenutosi a Bolzano il 10 novembre 2021, basato sul lavoro di un gruppo di patologi tedeschi, la cui conferenza stampa venne trasmessa nel sito Odysee il 22 settembre scorso.

Per chi ha fretta:

  • Nella letteratura scientifica peer-review non è mai emersa alcuna conferma di pericolosi coaguli nel sangue dei vaccinati dovuto alla vaccinazione anti-Covid.
  • Le immagini mostrate nel filmato in oggetto sono tratte da esami svolti con metodi errati seguendo metodi incerti.
  • I principali divulgatori di questo genere di narrazione sono sostenitori di medicine alternative, come la naturopatia e l’omeopatia.

Analisi

Il filmato in questione viene presentato su Facebook generalmente con post di questo tipo:

DIFFERENZE TRA IL SANGUE DEI VACCINATI E NON VACCINATI
APPARE CHIARO ANCHE AD OCCHI NON ESPERTI CHE ACCADE QUALCOSA DI GRAVE ALL’EMOGLOBINA DOPO LA SIRINGATA
QUESTO VIDEO GIRATO IN GERMANIA MOSTRA AL MICROSCOPIO 4 CAMPIONI DI SANGUE, 2 NON VAXXED (UNGEIMPFT) E 2 VAXXED (GEIMPFT) CON MODERNA E PFIZER/BIONTECH
RIFIUTATE TRASFUSIONI DA SANGUE VACCINATO INFETTO O SARÀ PEGGIO PER VOI

Uno dei filmati che circolano su Facebook mostrerebbe pericolosi coaguli nel sangue dei vaccinati.

Abbiamo scoperto la fonte originale: un video apparso anche stavolta nella piattaforma Odysee. La versione a bassa risoluzione che circola nelle pagine italiane ne mostra solo una parte, che comincia all’incirca dal minuto 15 dell’originale. L’autore è Tommy Döring (meglio noto in Rete come Tommy Selbstdenker o Tommy Positiv). Si ispira molto probabilmente alle narrazioni di sostenitori di diverse medicine alternative: i naturopati Barbel Ghitalla e Axel Bolland e l’omeopata Philippe van Welbergen.

Come spiegano i colleghi di Correctiv, originariamente il filmato veniva diffuso su WhatsApp e condiviso anche negli ambienti del partito di estrema destra Freie Sachsen. Secondo la narrazione verrebbero raccolti campioni di sangue da otto persone, quattro col vaccino e quattro senza.

La smentita degli esperti

Secondo diversi esperti consultati dai colleghi tedeschi: quali Andreas Tiede della Società tedesca di ematologia e oncologia medica (DGHO), Thorsten Kaiser, medico senior presso l’Istituto di medicina di laboratorio dell’ospedale universitario di Lipsia, e l’ematologo Veit Bücklein dell’ospedale universitario di Monaco. Le immagini non possono dire niente di significativo, non vi è traccia di fonti che facciano pensare a una analisi regolare svolta in un laboratorio, né abbiamo informazioni su come tali analisi sono state fatte. Basterebbe anche solo mettere troppo sangue nel vetrino per avere risultati come quelli mostrati in filmati del genere.

“Un esame emocromocitometrico non viene eseguito in questo modo” – continua Keiser -, ad esempio, una valutazione delle cellule del sangue è solo possibile se si utilizzano anticoagulanti. Senza tali additivi, le piastrine del sangue si aggregherebbero, provocando i rotoli di denaro visti nel video. Tuttavia, questo non indica una malattia. Con il piccolo numero di soggetti, è probabile un “risultato casuale”.

Secondo Kaiser – riporta Correctiv -, ci sono diversi fattori che possono spiegare il fatto che i soggetti hanno immagini diverse. Da un lato, il sangue coagula più velocemente in alcune persone che in altre. Ci sono anche altri fattori, come la temperatura della lastra di vetro su cui viene posto il sangue al microscopio o lo spessore della goccia di sangue. Anche il tempo prima della microscopia gioca un ruolo. Non è inoltre chiaro come siano stati selezionati i soggetti e se, ad esempio, stiano assumendo farmaci anticoagulanti. Non era inoltre chiaro se lo stato di vaccinazione fosse stato fornito correttamente.

“Questo è un metodo di analisi del sangue la cui importanza nella diagnosi di malattie non può essere considerata provata” – afferma Bücklein -, il metodo era usato “in passato, ad esempio, per la diagnosi precoce del cancro o per rilevare la malnutrizione”.

Conclusioni

Se si volessero dimostrare strani fenomeni nel sangue dei vaccinati, lo si dovrebbe fare in un contesto opportuno, con dei controlli che permettano di escludere la casualità e l’imperizia nel trattare i campioni – come sembra essere accaduto per questo genere di filmati -, pubblicando i risultati mediante dei paper sottoposti a peer-review in riviste scientifiche. Condividere filmati nei Social network, sottoponendo i contenuti a un pubblico impreparato lascia il tempo che trova.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

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