Ultime notizie Delitto di GarlascoGiorgia MeloniSigfrido RanucciUcraina
ESTERIDonbassONURussiaUcrainaUnione europeaUSA

Ucraina, gli Usa al Consiglio di sicurezza dell’Onu: «L’Europa è in pericolo, 30 mila soldati russi verso il confine»

31 Gennaio 2022 - 17:21 Redazione
epa09714555 A handout still image taken from handout video made available by the Russian Defence Ministry press service shows Russian S-400 mobile long-range surface-to-air missile (LR-SAM) systems developed by Almaz-Antey, train for the protection of airspace in the Sverdlovsk region, Russia, 28 January 2022. About 3,000 servicemen of the Guards Red Banner Combined Arms Army of the Western Military District (ZVO) have begun combat training at training grounds in the Moscow, Rostov, Krasnodar, Yaroslav, Voronezh, Belgorod, Bryansk and Smolensk regions. In December 2021, the Russian Foreign Ministry published draft agreements between the Russian Federation and NATO and the United States on security guarantees. The document says that the United States should not create military bases in the territories of the former Soviet Union countries that are not members of NATO. The Russian Foreign Ministry on 26 January 2022 received a response from the United States and NATO on security guarantees.  EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE/HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Nel frattempo, sale l'allerta nel quartier generale della Nato per le manovre della flotta russa nel Canale di Sicilia
Google Preferred Site

Si è tenuta oggi, 31 gennaio, la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu per discutere delle crescenti tensioni in Ucraina. La Russia ha cercato – senza successo – di bloccare l’incontro, chiesto dagli Stati Uniti: 10 membri hanno votato a favore della riunione, tre si sono astenuti e la Cina ha votato no come la Russia. Mosca avrebbe avuto bisogno del sostegno di nove dei 15 membri. Il vice ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Dmitry Polyansky, ha detto: «Non ricordo un’altra occasione in cui un membro del Consiglio ha proposto una discussione sulla base delle sue stesse accuse e ipotesi infondate». Nel corso della riunione, l’ambasciatrice americana al Palazzo di Vetro, Linda Thomas-Greenfield, ha detto: «L’aggressione della Russia non mette in pericolo solo l’Ucraina ma l’Europa. Continuiamo a sperare che Mosca scelga la strada della diplomazia e non del conflitto, ma non possiamo stare ad aspettare e vedere cosa succede». E ancora: «La situazione che stiamo fronteggiando in Europa è pericolosa e urgente e la posta in gioco per l’Ucraina, e per ogni Stato membro dell’Onu, non potrebbe essere più alta. Le azioni di Mosca colpiscono il cuore della Carta delle Nazioni Unite e sono una minaccia chiara alla pace e sicurezza». Gli Stati Uniti hanno quindi accusato la Russia di voler aumentare la propria forza militare in Bielorussia sino a 30 mila unità nelle prossime settimane, schierandole vicino al confine ucraino, «a meno di due ore da Kiev».

Secondo quanto dichiarato dalla portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, l’amministrazione Biden è pronta a imporre sanzioni contro gli oligarchi russi e le loro famiglie se Mosca dovesse invadere l’Ucraina. Nel mirino finirebbero «individui appartenenti o gravitanti intorno alla cerchia ristretta del Cremlino», ha detto Psaki, spiegando che queste persone sono «bersagli particolarmente vulnerabili» per via dei loro stretti legami finanziari con i Paesi occidentali.

L’Estonia: «Mosca ha invaso il nostro spazio aereo»

Nel frattempo, riferisce Repubblica, le manovre della flotta russa sono finite sotto la lente della Nato. Sei navi hanno cominciato ieri, 30 gennaio, ad attraversare il Canale di Sicilia. Il timore è che possano dirigersi verso la Crimea, per dare sostegno a un eventuale assedio delle forze russe all’Ucraina. Lo Stato maggiore di Difesa ha commentato: «La formazione sta effettuando un transito in acque internazionali e non viola la sovranità degli Stati. La Nato sta seguendo la navigazione del gruppo navale sin dalla partenza, avvenuta a metà gennaio dai porti di Severomorsk (Flotta del Nord) e da Baltijsk (Flotta del Baltico), e continuerà a monitorarne il transito. Né le Forze Nato e né la formazione navale russa hanno posto in essere comportamenti o volontà escalatorie».

Leggi anche: