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Ucraina, gli Usa inviano 3 mila soldati nell’Est Europa. Mosca: «Decisione distruttiva»

Le truppe saranno schierate in Polonia, Romania e Germania. Macron potrebbe andare a Mosca «per mediare»

La decisione degli Usa di schierare altre truppe in Europa orientale è «distruttiva». A dirlo è stato il vice ministro degli Esteri, Alexander Grushko, citato dall’agenzia Interfax. Il riferimento è all’approvazione formale da parte di Joe Biden dell’invio di un contingente supplementare in Polonia, Germania e Romania in risposta alle crescenti tensioni con la Russia sull’Ucraina. In settimana partiranno 2.000 soldati da Fort Bragg, nel Carolina del Nord, e 1.000 dallo squadrone Stryker con base in Germania. Le truppe serviranno per rafforzare il fianco orientale della Nato in caso di invasione russa oltre il confine ucraino. Per Grushko si tratta di una misura «ingiustificata, che aumenta le tensioni militari e riduce il campo per le decisioni politiche». Secondo la Cnn, il Pentagono ha annunciato che i soldati arriveranno a destinazione «nei prossimi giorni».


A margine dei nuovi sviluppi, il presidente francese Emmanuel Macron – a cui spetta di turno la presidenza del Consiglio dell’Unione europea – ha annunciato che discuterà della crisi con il capo della Casa Bianca «nelle prossime ore» e che non esclude l’eventualità di recarsi a Mosca per cercare una soluzione diplomatica con il Cremlino. Un viaggio in Russia dipende comunque dallo «stato di avanzamento delle nostre discussioni nelle prossime ore». In serata è arrivata anche l’annuncio del cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha annunciato che andrà «presto» a Mosca per incontrare Putin, ma non ha dato una data precisa. Quel che è certo è che il 7 febbraio andrà negli Usa per un colloquio con Biden.


Immagine di copertina: EPA/VALDA KALNINA

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