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Pedofilia nella Chiesa, la lettera di Ratzinger sugli abusi di Monaco: «Vergogna e dolore, domando perdono»

La Chiesa tedesca ha commissionato un rapporto sugli abusi nella diocesi di Monaco. L’analisi parte dal 1954 e coinvolge 253 persone

Il Papa emerito Joseph Ratzinger ha scritto una lettera a commento del rapporto commissionato dalla Chiesa tedesca sugli abusi commessi nella diocesi di Monaco dal 1954 al 2019. Un lungo elenco di casi di pedofilia, di varia natura e diversa gravità, che si sono consumati anche negli anni in cui Ratzinger guidava questa arcidiocesi. In tutto sono coinvolte 253 persone. In questa lettera Papa Benedetto XVI parla di «grandissima colpa» per chi commette abusi e per chi non li affronta. Ratzinger ha raccontato anche degli incontri con le vittime: «Ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade».


Papa Benedetto XVI è tornato a chiedere perdono a nome della Chiesa. Sempre nella lettera pubblicata a corredo del rapporto si legge: «Ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile». Nella lettera anche un riferimento alla morte e all’incontro con Dio: «In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte».


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