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I vertici M5s non mollano: depositato il ricorso sulla sospensione di Conte. Fico: «Gli ex attivisti hanno già perso»

Arriva il ricorso contro l’ordinanza che ha colpito il nuovo statuto del Movimento. Il presidente della Camera: «Non ci arrenderemo mai»

I legali del Movimento 5 Stelle hanno fatto ricorso contro l’ordinanza del tribunale di Napoli. Secondo quanto confermano fonti interne al M5s, il ricorso è stato depositato ieri, 11 febbraio, al termine della riunione tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Lo scorso 7 febbraio il tribunale di Napoli aveva emesso provvedimento che di fatto ha congelato il nuovo statuto del Movimento e, di conseguenza, la leadership di Conte. Come sottolinea Adnkronos, dopo la riunione tra Grillo e Conte i legali del M5s hanno concordato che le delibere sospese dal Tribunale di Napoli sono invece «valide alla luce del regolamento del 2018». A far causa contro le novità erano stati alcuni attivisti grillini, tra cui Steven Hutchinson, Renato Delle Donne e Liliana Coppola, e sostenuti da altre centinaia di attivisti che hanno contribuito alle spese legali. Contro questo gruppo di “ribelli” è intervenuto oggi il presidente della Camera Roberto Fico, tra i big del partito. «Presenteremo al Tribunale di Napoli i documenti, e vedremo come andrà a finire», ha detto. «Tanti ex attivisti si divertono, e, invece di ammettere di aver perso la battaglia politica, continuano a fare cause al Movimento. Ma noi non ci arrenderemo mai». Secondo Fico, le difficoltà sono unicamente burocratiche e non minano l’autorità politica del presidente Conte: «La situazione è molto più semplice di quella viene descritta», ha detto oggi ai cronisti di Napoli. «La questione è assolutamente burocratica. Conte è il leader politico del Movimento 5 Stelle, ed è ben saldo».


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