Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Ucraina-Russia: il vertice tra Biden e Putin e le immagini delle nuove truppe di Mosca al confine – Il video

La Francia propone un incontro per la pace. Ma Washigton crede all’attacco di Mosca: ha schierato l’artiglieria e costruito ospedali da campo

Un vertice tra Joe Biden, Vladimir Putin ed Emmanuel Macron per tentare l’ultima mediazione sull’Ucraina. Ma senza che siano chiare le modalità del compromesso da raggiungere. La proposta viene dalla Francia ed è stata accettata dagli Usa. Ma «a patto che la Russia non abbia invaso nel frattempo l’Ucraina». Mentre secondo la Cnn il 75% delle forze di Mosca è schierato per l’attacco. E ieri l’ex capo della Cia generale David Petraeus ha spiegato perché Washington crede all’attacco di Mosca: ha schierato i supporti per l’artiglieria, costruito gli ospedali da campo e portato le sacche di sangue. «Non ce n’è bisogno per un’esercitazione, servono in caso di invasione», ha sostenuto Petraeus.


Le foto satellitari

Parigi e la Casa Bianca hanno affermato che i dettagli del vertice saranno elaborati dal segretario di Stato americano Antony Blinken e dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel loro prossimo incontro previsto per il 24 febbraio. Il ruolo dell’Ucraina appare tuttora incerto. Secondo la Reuters un funzionario dell’amministrazione Biden ha affermato in una email che il vertice era ancora virtuale visto che i tempi e il formato sono ancora da definire. Mentre Michael McFaul, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, ha detto su Twitter che Putin e Biden dovrebbero invitare Zelenskiy a unirsi. Ma la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha affermato che intanto la Russia sta portando avanti i preparativi per un assalto a breve e su larga scala.


Tra i segnali della prossima invasione ci sono le immagini rilasciate da Maxar Tecnologies, azienda di tecnologie spaziali con sede a Westminster in Colorado. Le immagini satellitari mostrano nuovi schieramenti di truppe russe e di equipaggiamento militare vicino al confine ucraino. E nuovi schieramenti sul campo di equipaggiamenti corazzati. Insieme a truppe in partenza da siti militari esistenti in foreste e campi che si trovano in un raggio di 20 miglia dal confine russo con l’Ucraina. Le nuove foto, scattate domenica e pubblicate da Reuters, sembrano mostrare le tracce di veicoli che tagliano i campi innevati circondati da boschi e delimitati da strade, con diversi edifici visibili. L’analisi delle foto, oltre ad altre scattate il 13 febbraio, indica il movimento di truppe ed equipaggiamenti vicino a tre località della Russia sudoccidentale, secondo la compagnia satellitare.

L’Ucraina non ci crede

«Oggi, la maggior parte delle unità di combattimento e delle attrezzature di supporto a Soloti sono partite e in tutta l’area sono visibili tracce di veicoli e alcuni convogli di equipaggiamento corazzato», ha dichiarato Maxar. «Alcune attrezzature sono state dispiegate anche a est della vicina Valuyki, in Russia. In un campo a circa 15 chilometri a nord del confine con l’Ucraina. Inoltre, una serie di nuovi schieramenti sul campo si sono osservati anche a nord-ovest di Belgorod (gli schieramenti sono a circa 30 chilometri dal confine con l’Ucraina). Con gran parte delle attrezzature e delle truppe posizionate all’interno o vicino ad aree boschive», ha affermato l’azienda statunitense.

Ma l’Ucraina continua a non ritenere che ci sia un pericolo imminente di un’invasione russa, secondo quanto affermato dal ministro della Difesa Oleksiy Reznikov. La Russia, ha sottolineato Reznikov parlando all’emittente TSN Tyzhden, non ha ancora organizzato formazioni d’attacco tra le sue forze schierate vicino ai confini dell’Ucraina. E quindi è inappropriato dire che un’invasione potrebbe iniziare domani o dopodomani. Anche se ciò, ha aggiunto il ministro, «non significa che non ci sia alcuna minaccia» e che un attacco non possa avvenire più tardi. Non è la prima volta, nelle ultime settimane, che le autorità di Kiev smentiscono le previsioni degli Usa su un attacco imminente contro l’Ucraina.

Leggi anche: