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Irpin, il colpo di mortaio e i cadaveri dei civili. Gli effetti dell’attacco russo nel terrificante filmato della Cnn – Il video

L’esercito russo ha sferrato l’attacco mentre i civili erano in fuga. Quattro persone sono rimaste a terra

Le immagini arrivano da Irpin, una città da circa 64 mila abitanti che si trova vicino a Kiev, in Ucraina. Quando la Cnn le ha trasmesse, ha definito questa sequenza «a terrific new video». Si vede un uomo ucraino, armato, che sta parlando con la persona che sta filmando il video. Dietro di lui ci sono civili con le valige che si stanno muovendo. Poi un’esplosione, che solleva polvere e ululati di cani. Le persone presenti a questo punto corrono verso un gruppo di vittime, a terra ci sono i corpi di quattro persone, inclusi quelli di due bambini. Questo video è l’antefatto delle immagini pubblicate da Lynsey Addarrio e Andrew E. Kramer sul New York Times lo scorso 6 marzo. Nella prima foto dell’articolo si vede l’uomo che parlava a inizio video davanti ai civili morti a seguito dell’esplosione.


Dalle informazioni che si trovano tra le testate estere, si può risalire anche all’autore del video. Si chiama Andriy Dubchak ed è un giornalista free lance. Sul portale Radio Free Europe è possibile ritrovare anche una traduzione della conversazione che si sente all’inizio del video. L’autore del video chiede: «Cosa è successo ieri?». L’uomo con il fucile risponde: «Non è stato facile ieri. I bambini, le persone uccise. I civili sono stati portati via». Poi l’esplosione, qualche imprecazione e l’urlo una volta arrivati davanti ai corpi dei civili uccise dal colpo di mortaio: «Come on, medic!». Sempre da Irpin arriva anche una delle immagini diventate il simbolo di questo conflitto: quella dove ci sono centinaia di persone che aspettano di essere evacuate sotto un ponte diroccato.


Foto di copertina: EPA/OLEKSANDR RATUSHNIAK | Le immagini dei corpi a terra dopo l’attacco

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