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Tank rotti o senza benzina e prigionieri di guerra in lacrime: così Putin distrugge il mito dell’esercito russo

12 Marzo 2022 - 06:19 Redazione
epa09815011 Russian President Vladimir Putin attends a videoconference meeting with Government members at the Kremlin in Moscow, Russia, 10 March 2022. The meeting focuses on minimising the impact of sanctions on the Russian economy. Russian troops entered Ukraine on 24 February prompting the country's president to declare martial law and triggering a series of severe economic sanctions imposed by Western countries on Russia.  EPA/MIKHAIL KLIMENTYEV / KREMLIN / SPUTNIK / POOL MANDATORY CREDIT
Anna Zafesova su La Stampa racconta "l'Armata Rotta" dello Zar: «Un disastro logistico che fa cadere un mito»
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I prigionieri che chiamano a casa i genitori in lacrime, i trattori dei contadini ucraini che trainano carri armati, i blindati a secco di carburante. Anna Zafesova su La Stampa oggi mette in fila tutti i fallimenti dell’esercito russo in Ucraina. Documentati dal nemico, e quindi può trattarsi anche di propaganda. Ma l’analista militare Stijn Mitzer dice che in totale sono 1100 i mezzi russi abbattuti, catturati dagli ucraini o abbandonati nelle foreste: carri, camion, cannoni, e perfino aerei ed elicotteri. Ieri un’intera colonna è caduta in mano agli ucraini, munizioni comprese. Poi c’è la colonna di blindati lunga 60 km: «Alcuni veicoli sono scesi dalla strada per ripararsi tra gli alberi, ma non per avanzare, per nascondersi mentre gli ucraini continuano a bersagliarli», ha detto un esperto militare americano alla NBC.

«Nessuno stratega militare avrebbe mai permesso a un distaccamento così grande di affidarsi a una sola strada, circondata da campi troppo soffici per permettere ai blindati di scendere», sostiene invece sul Telegraph il tenente-generale britannico Ben Hodges. Zafesova spiega che le strade ucraine non sono abbastanza larghe da far passare i tank, e l’idea di attaccare su tre fronti ha finito per intasarle, bloccando così anche il trasporto di rifornimenti alle avanguardie: «Un disastro logistico, una pianificazione che poteva andare bene solo nel caso di una operazione lampo, con Kiev che cadeva in pochi giorni», commenta Hodges. L’idea è che Putin stia facendo combattere una guerra da Novecento. «E il mito della ex Armata Rossa sta cedendo all’immagine dì una armata rotta, i cui soldati saccheggiano supermercati e si perdono nei boschi», conclude.

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