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Effetto sanzioni sulla Russia: i supermercati razionano farina, pasta, olio e zucchero

I cittadini devono sottostare a limiti d’acquisto per alcuni prodotti, dopo l’abbandono del mercato russo da parte di molti distributori internazionali

L’effetto delle sanzioni in Russia continua a farsi sentire. I cittadini devono sottostare a limiti d’acquisto per alcuni prodotti, dopo l’abbandono del mercato russo da parte di molti distributori internazionali. Parallelamente, l’andamento dell’inflazione sta facendo aumentare i prezzi. La BBC riporta che molti supermercati russi sono a corto di zucchero, sale, olio da cucina, farina, riso, pasta e grano saraceno. Per evitare razzie, molti supermercati hanno imposto un limite d’acquisto di 2 chili a cliente su questi prodotti. La catena di supermercati russa Vkuster ha commentato la decisione a Kommersant, giornale russo, spiegando che «se un cliente si riempie il carrello di zucchero, gli altri saranno portati a fare lo stesso». Il prezzo del bene è cresciuto del 13% nel corso della scorsa settimana. Il Ministro del Commercio russo Viktor Yevtukhov ha cercato di rassicurare l’opinione pubblica facendo notare che «non ci sono problemi con lo zucchero. La produzione interna è sufficiente e le esportazioni del prodotto sono state bloccate».


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