Ultime notizie Formula 1HackerIncidenti ferroviariLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ESTERIIrpin'RussiaUcraina

Perché i sindaci ucraini sono nel mirino dei russi, parla il sindaco di Irpin: «Mi seguono per uccidermi, ma con loro non tratto»

26 Marzo 2022 - 08:09 Redazione
epa09814868 Residents coming from Bucha town, which is currently controlled by the Russian military, walk with luggage past a body of a dead man towards the Ukrainian checkpoint, at the frontline in Irpin town, Kyiv (Kiev) region, Ukraine, 10 March 2022. Thousands of residents are feeling Irpin and Bucha, as well as other settlements near Kyiv which were the most affected by the Russian army invasion.  EPA/ROMAN PILIPEY ATTENTION EDITORS: GRAPHIC CONTENT
Sono almeno 14 finora i sindaci ucraini detenuti dall'esercito russo
Google Preferred Site

Con l’ultimo tentativo di ieri 25 marzo, il sindaco di Irpin dice di essere scampato già a tre tentativi di ucciderlo da parte dei russi. Oleksander Markushin, 40 anni, racconta all’inviato di Repubblica, Fabio Tonacci, come i sindaci ucraini siano diventati un obiettivo di alta priorità per l’esercito russo. Fonti ucraine ieri avevano fissato a 14 i primi cittadini detenuti dai russi. Rapimenti travestiti da arresti che precedono una sostanziale sostituzione con figure più disposte a collaborare con Mosca. Markushin non rientrerebbe in quella categoria: «Per quanto mi riguarda, possono anche rapirmi o torturarmi: io un accordo con loro non lo firmerò mai». Perciò racconta che i russi tentano da giorni di colpirlo: «Avevano già sparato alla mia auto, poi mi hanno bombardato la casa». Markushin è certo di essere stato lui il bersaglio, innanzitutto perché intorno a casa sua non ci sono obiettivi militari, e poi per il rifiuto arrivo proprio quello stesso giorno: «Avevo rifiutato una proposta di collaborazione fattami arrivare da russi. L’ho spedita al mittente platealmente, scrivendo un post su Facebook».

Markushin spiega che in questa fase i russi puntano a convincere i sindaci a firmare la resa, così da poter diffondere la storia e usarla per propaganda: «Perché un sindaco in Ucraina è come la nave ammiraglia, la sua comunità lo segue e lo ascolta sempre. Quindi mostrare al popolo che un sindaco si è piegato e sta dalla parte del nemico è il modo migliore per fiaccare lo spirito di quel territorio e conquistarlo». Irpin è tra le città che gli ucraini sarebbero riusciti a riconquistare, come conferma lo stesso sindaco: «L’80% è tornata sotto il nostro controllo, ma negli ultimi tre giorni i russi hanno reagito istericamente con bombardamenti devastanti su palazzi residenziali, usando artiglieria, missili, granate. Li stiamo respingendo fuori, verso Bucha».

Leggi anche: