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Minorca, 40 italiani bloccati per ore in aeroporto per i controlli: «Partiti con l’Europa unita, la politica ci ha rovinato la vacanza»

09 Agosto 2026 - 12:52 Cecilia Dardana
controlli aeroporto minorca spagna
controlli aeroporto minorca spagna
Dieci famiglie rimaste a terra per il blocco sulla carta d'imbarco di un bimbo di 10 anni. Un cavillo informatico esploso con i nuovi controlli alle frontiere disposti dalla Spagna
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Sarebbero dovuti rientrare in Italia con il volo delle 14.30, invece circa 40 turisti italiani, compresi neonati di appena otto mesi, sono rimasti bloccati per un intero pomeriggio all’aeroporto di Minorca. Come riporta Il Messaggero, a far scattare il caos è stato il blocco ai varchi d’imbarco della carta di un bambino di 10 anni, che ha fatto saltare le procedure per l’intero gruppo di dieci famiglie. Una pratica che normalmente non avrebbe dato problemi e che invece, con i nuovi controlli dopo la sospensione di Schengen tra Italia e Spagna, sta creando non pochi disagi a molte persone in viaggio.

Il cavillo informatico dopo lo stop a Schengen

L’intoppo si è verificato al gate del volo Wizz Air. L’agenzia di viaggi che aveva prenotato i biglietti aveva distinto i passeggeri per sesso ma non per età, una procedura consueta che non aveva mai creato problemi. Tuttavia, con la recente sospensione del trattato di Schengen e il ripristino dei controlli di frontiera da parte della Spagna, il sistema informatico ha rifiutato il passaggio del bambino di Sulmona perché il posto assegnato non risultava conforme alle norme per i minori. Il blocco del singolo biglietto ha generato un effetto domino su tutti i nuclei familiari al seguito.

Lo sfogo dei passeggeri

Nel terminal si sono vissute ore di tensione, tra i contatti d’urgenza con il tour operator, l’intervento dell’avvocato della famiglia e le segnalazioni inviate alla Farnesina. A sintetizzare la rabbia dei viaggiatori è un padre 56enne: «Siamo rimasti per ore in aeroporto senza sapere come e se saremmo tornati a casa, con famiglie che avevano figli di otto mesi». L’uomo ha poi contestato direttamente le ricadute delle nuove barriere burocratiche sui voli europei: «Eravamo partiti con l’Europa unita, ma la politica è riuscita a rovinarci la vacanza».

Come sono riusciti a fare ritorno

La situazione si è sbloccata soltanto in tarda serata. Per superare l’impasse informatico e consentire l’imbarco, l’agenzia di viaggi ha dovuto annullare la pratica precedente e acquistare ex novo tutti i biglietti su un volo Ita Airways, permettendo infine alle famiglie di fare ritorno in Italia. Ma soltanto a notte fonda.

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