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Mosca definisce il massacro di Bucha “un set cinematografico”. La Francia convoca l’ambasciatore russo

Il ministro francese per gli Affari europei ha commentato: «Oltre la vergogna. Stop»

Alta tensione tra Mosca e Parigi: la causa sarebbe un tweet dell’ambasciata russa in Francia, in cui le immagini della strage di Bucha venivano definite parte di un «Set cinematografico», un «Plateau de tournage». Nella foto, si vedono alcuni giornalisti che scattano foto davanti al relitto di un carrarmato. Una retorica a cui il Cremlino ha fatto ampiamente ricorso negli scorsi giorni: il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha definito «false» le immagini dei civili uccisi abbandonati per strada, mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sostenuto che le immagini «non possono essere affidabili», denunciando presunti segni di «manomissione» e «falsificazione» nelle foto diffuse dalle autorità di Kiev, ma anche dai media locali e internazionali presenti sul posto.


Adesso il post dell’Ambasciata è stato eliminato, ma non prima di scatenare l’indignazione del ministro francese per gli Affari europei, Clément Beaune: «Oltre la vergogna. Stop», ha twittato in risposta. Anche la ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e la vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, hanno condiviso il messaggio di Beaune. Poco dopo, è arrivata anche la convocazione dell’ambasciatore russo.


Non è la prima volta che la rappresentanza diplomatica di Mosca si scontra duramente con i Paesi europei: uno degli episodi più recenti ha riguardato proprio l’Italia, quando l’ambasciatore russo nel nostro Paese, Sergej Razov ha commentato il Decreto Ucraina affermando: «Questa decisione del Parlamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene». Per poi aggiungere una velata minaccia: «Questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali».

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