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L’Ue divisa sull’embargo del petrolio russo: «Manca l’unanimità, non sarà sul tavolo del vertice di lunedì»

«L’Europa è dipendente dall’energia russa, si tratta di una questione complicata dal punto di vista tecnico e politico», spiega un funzionario Ue

L’Unione europea resta divisa sull’embargo del petrolio russo. A farlo sapere sono fonti europee citate dall’agenzia Ansa, secondo cui lunedì prossimo al Consiglio dei ministri degli Esteri Ue «non si discuterà» della questione. «Abbiamo appena completato il quinto pacchetto di sanzioni, che ha aggiunto misure economiche e individuali alla Russia – spiega un funzionario Ue -. Ma il petrolio richiede l’unanimità tra gli Stati membri e l’Europa è dipendente dall’energia russa, dunque si tratta di una questione complicata dal punto di vista tecnico e politico». Lo stesso ministro della Transizione ecologica italiano, Roberto Cingolani, ha ammesso che al momento manca una linea comune tra i Paesi Ue: «Purtroppo questa è una discussione che deve mettere d’accordo 27 Stati, ed è evidente che in questo momento ci sia un po’ di discussione».


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